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Ciad, continuano gli scontri: ucciso capo di stato maggiore

colpo di stato in CiadCIAD. Proseguono i combattimenti nel centro di N’Djamena dove da ieri è in atto un tentativo di colpo di stato da parte dei ribelli, che hanno assediato il palazzo presidenziale.

I militari rimasti fedeli al presidente Idriss Deby (molti, infatti, sono passati nelle fila dei golpisti) cercano di mantenere il controllo almeno l’edificio, poiché la capitale è ormai stata presa dai ribelli. Durante gli scontri a fuoco è rimasto ucciso il capo di stato maggiore del Ciad, Daud Soumain, come conferma il ministro della Difesa francese. Proprio la Francia, ex potenza coloniale che ha ancora interessi economici in Ciad, oltre ad un contingente militare, ha offerto al presidente Deby di farlo scappare dal Paese, ma lui ha rifiutato. Tuttavia “la proposta è sempre valida” affermano fonti dell’Eliseo. Intanto, aerei da trasporto dell’esercito francese hanno trasferito circa 400 cittadini stranieri, tra cui 21 italiani, dalla capitale ciadiana in Gabon, altra nazione dell’Africa centrale, nella base francese di Libreville. La Farnesina, in stretta collaborazione con il Ministero della Difesa, continua a monitorare l’evolversi della situazione, che a N’Djamena resta assai critica.

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