Italia

Aborto, è scontro tra Pannella e Ferrara

Marco PannellaROMA. Doveva avvenire stamattina negli studi della trasmissione Rai ‘Unomattina’ il confronto, in diretta, tra il leader dei Radicali Marco Pannella e il direttore de “Il Foglio” Giuliano Ferrara.

Ferrara invece ha dato forfait, scatenando l’ira di Pannella che ha urlato più volte, e con molta veemenza, “E’ una vergogna! Dov’è Giuliano? Voglio il confronto con lui!”. La rabbia di Pannella è sfociata in uno sfogo, durato circa venti minuti, in cui ha mosso critiche alla Rai, per il mancato confronto, e a coloro che contestano la legge 194. Ha anche ricordato e sottolineato l’importanza di tutte le battaglie portate avanti dai Radicali proprio per l’autodeterminazione della donna in termini di aborto. Dopo l’interevento in trasmissione Pannella è tornato a Montecitorio ed ha indetto una conferenza stampa in cui ha dichiarato: “Ultimamente si è affezionato alla zigote, è un animo gentile ipersensibile, dice che è contro l”aborto e contro di noi che siamo per l”aborto. Ma via, un minimo di decenza. Nessuno si è mai accorto in questi 45 anni che fosse contro l”aborto. Mo pare che il miliardo di aborti contro cui lui si scatena li abbiamo fatti noi con le leggi e non sono accaduti perché in realtà le leggi mancano. Noi, legislatori, facciamo emergere e aboliamo il mercato nero – rivendica Pannella – noi stiamo distruggendo l”aborto di massa, quello clandestino. Per questo siamo anche per quello farmacologico: perché siamo contro la condanna ad abortire. Siamo noi Radicali – conclude – a costruire la morte dell”aborto, con l”educazione sessuale e l”invito a tutelare l”amore. Invece questi se ne fregano!”. Non si è Giuliano Ferrarafatta attendere la risposta di Ferrara che, attraverso una lettera, ha precisato: “Caro Pannella, questa mattina hai fatto una tremenda scenataccia in tv, a Raiuno, perché non ho accettato di discutere con te di aborto. Hai dato scandalo perché pensavi che io rifiutassi di parlare con te della questione decisiva che ci divide aspramente. Ma non e” così. Io non discuterò della vita umana come se fosse un”opinione, con alcun candidato in tv. La tv è antiveritativa. Sul ponte di Messina o sull”Ici – prosegue la lettera – valgono le opinioni, sulla vita umana e l”amore vale la solitaria e pubblica ricerca della verità. Senza fanatismo, io penso di averla trovata, la verità sulla vita umana, e credo che sia giusto non esporla alla futilità delle opinioni a confronto. In qualunque momento – conclude Ferrara – sono disposto a discutere con te, in un teatro, di aborto. A Milano, per esempio. La settimana prossima, se lo vuoi. Il teatro lo pago io, con i miei soldi”.

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