Caserta

Rifiuti, disordini a Ferrandelle: appello del Questore

Carmelo CasabonaCASERTA. Ferma presa di posizione del questore di Caserta, Carmelo Casabona, dopo i gravi fatti che hanno turbato le manifestazioni di protesta dei cittadini che non vogliono il sito di stoccaggio in località Ferrandelle, a Santa Maria la Fossa.

I fatti sono noti: durate i blocchi stradali effettuati da centinaia di manifestanti di alcuni comuni della zona, l”auto di una volante della Questura di Caserta, che stava cercando di entrare nel sito, è stata accerchiata da una trentina di persone che ne hanno bucato le gomme. Inoltre, sono stati presi di mira alcuni poliziotti che stavano facendo il loro dovere a difesa non solo dei dimostranti, ma anche per fare osservarle disposizioni dello Stato italiano.

Che insieme alla protesta per un problema che va risolto, ci sia qualcuno che vuole cavalcare anche il difficile momento per motivi politici, è un rischio che si sta correndo. “La dignità di un popolo non ha nessun colore ed il popolo di Caserta come quello di tutta la regione Campania che ha il sacrosanto diritto di vivere in ambiente civile – ha dichiarato Carmelo Casabona – di contro però i comportamenti debbono essere consoni anche nei momenti difficili”.Per il questore non vi è dubbio che negli ultimi mesi alcuni quelli che protestano sono andati oltre alla difesa di un vivere in una città dignitosa, proprio quando la stessa città in tutto il mondo ha dato un’immagine deleteria di disordine e sporcizia. “Non ritengo di intervenire nelle scelte politiche che non mi competono, perché sono un funzionario dello Stato – ha continuato Casabona – Nell’assicurare il diritto a protestare civilmente e dare voce alla contestazione, ho il dovere sacrosanto di portare a termine un progetto che riguarda la mia giurisdizione di Autorità di Pubblica Sicurezza al fine di consentire che le strade della nostra provincia possano essere ripulite dalla spazzatura e nello stesso tempo garantire la salute di tutti noi. Non sono un esperto della materia, né uno scienziato, ma con il buon senso di un padre di famiglia ritengo che sia meno dannoso tenere la spazzatura in una discarica piuttosto che nella strada. Tutto il resto esula dalle mie competenze. In queste ultime ore si è assistito ad una escalation di intolleranza e violenza da parte di alcuni facinorosi tanto da arrivare ad aggredire un automezzo della Polizia a Santa Maria La Fossa che viaggiava per raggiungere il Commissariato. La macchina è stata fatta oggetto di pugni e calci così come i poliziotti all’interno dell’autovettura stessa. Ancora oggi un’altra pattuglia della Digos è stata aggredita e un poliziotto colpito da lancio di pietre. Voglio dire a chi sta portando la protesta sopra le righe, che ho il dovere imprescindibile di tutelare i miei uomini e non tollero in maniera assoluta atti di intemperanza e sciacallaggio che vogliono portare la piazza allo scontro e alla violenza per fini che non sono quelli del dialogo e del consenso. Ho già ampiamente dimostrato assoluto rispetto dei dimostranti e capacità di ascolto e mediazione in quest’anno di reggenza della Questura di Caserta. Tutti ricordiamo le contestazioni degli allevatori di bufale che per mesi hanno manifestato nella nostra città e nella nostra provincia. itengo di aver gestito quella crisi con giusto equilibrio garantendo nello stesso tempo i diritti degli allevatori. Stesso trattamento è stato riservato a quelli che hanno manifestato per la discarica Lo Uttaro ed ai lavoratori che lottavano per difendere il posto di lavoro. Auspico che si possano isolare quelle persone che hanno ben altri interessi che manifestare civilmente. Auspico anche la fine di sterili proteste inconcludenti e fine a se stesse. Bisogna uscire dall’ emergenza, bisogna pulire le strade, bisogna dare un immagine di laboriosità al mondo. Occorre ridare la fiducia alla gente. Occorre essere coesi e guardare ad un futuro migliore per la nostra collettività e per le future generazioni”.

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