Caserta

Rifiuti, De Franciscis incontra studenti del Mattei

De Franciscis con Giovanni MangianteCASERTA. “Un confronto sincero, durante il quale abbiamo chiamato le cose con il loro nome senza nasconderci tutte le difficoltà del momento e nemmeno la necessità di produrre tutti, nessuno escluso, dalle istituzioni alla cittadinanza, quello scatto che può determinare la definitiva uscita da questa fase difficile”.

Così Sandro De Franciscis, presidente della Provincia di Caserta, al termine dell’incontro di questa mattina avente ad oggetto l’emergenza rifiuti avuto con gli studenti del professionale “Mattei” di Caserta nell’aula magna dell’istituto. Accompagnato dagli assessori all’Ambiente, Maria Carmela Caiola, e alle Politiche del lavoro, Enrico Milani, già docenti del professionale, ed accolto dal dirigente scolastico Giovanni Mangiante, De Franciscis ha accettato di confrontarsi con i giovani e di rispondere alle domande sulle ragioni di una crisi “che – ha spiegato il presidente della Provincia – trae le sue origini anzitutto dalla difficoltà strutturale della filiera campana, oggi priva di impianti nonostante nei 14 anni di commissariamento fossero stati destinati a questo scopo milioni e milioni di euro”. De Franciscis ha parlato dei guasti causati dal regime di commissariamento come di “un mostro che ha generato mostri”, indicando come “via d’uscita il ritorno alla gestione ordinaria”. “L’ideale – ha aggiunto – sarebbe la nascita di consorzi intercomunali, con discariche e impianti che servano territori ben definiti. E, ancora, che le comunità pagassero i servizi attraverso il sistema della tariffazione piuttosto che con quello dell’imposizione di una tassa”. Prima di tutto questo, però, c’è da superare la fase emergenziale, “che dura da troppo e che per questo è un vero paradosso definirla ancora tale”. Da qui l’invito a fornire il massimo della collaborazione ad ogni livello nelle campagne per la raccolta differenziata e l’appello perché le famiglie non si liberino anche di vecchi elettrodomestici o mobili inservibili la cui presenza tra la spazzatura rende ancora più difficile da smaltire il quantitativo di rifiuti già giacente in strada.

gli studenti del Mattei

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