Campania

Inchiesta Udeur, si dimettono Nocera e Abbamonte

Luigi NoceraAndrea AbbamonteNAPOLI. Gli assessori regionali all’Ambiente, Luigi Nocera, e al Personale, Andrea Abbamonte, coinvolti nell’inchiesta Udeur, rassegnano le dimissioni dalle rispettive cariche in una lettera indirizzata al governatore Antonio Bassolino.

“Lo sconcertante evolversi dalla vicenda processuale che lo vede coinvolto, mi impone di rassegnare le dimissioni irrevocabili dalle funzioni di assessore all’Ambiente”, scrive Nocera, per il quale il Riesame ha confermato gli arresti domiciliari. Nocera si dichiara amareggia toma, allo stesso tempo sereno e fiducioso sul fatto che presto risulti l’assenza di ogni responsabilità di rilievo penale nella sua condotta.

“Credo che tempi della vicenda giudiziaria che mi vede coinvolto non siano più compatibili con le esigenze dell´assessorato che oltre due anni or sono mi hai affidato”, scrive invece Abbamonte. “Consapevole di tale difficoltà – continua – non posso consentire che le mie vicende intralcino ulteriormente le funzioni peculiari della giunta e dello stesso assessorato. Ti rassegno, pertanto, con la presente le mie dimissioni. Ti ringrazio della stima e fiducia sempre accordatami. Ringrazio tutti gli assessori per la costante collaborazione prestata alle attività del mio assessorato”.

In questi giorni il Riesame ha revocato gli arresti domiciliari a carico di Sandra Lonardo, presidente del consiglio regionale campano e mogli dell”ex ministro Clemente Mastella (anch”egli indagato), disponendo l”obbligo di dimora. Stessa decisione assunta per il consigliere regionale Nicola Ferraro. Altra revoca della misura cautelare, in carcere, per Vincenzo Lucariello, ex segretario generale del Tar e difensore civico della regione Campania.

Ancora prima erano stati revocati i domiciliari per i sindaci di Benevento, Fausto Pepe, e di Cerreto Sannita, Antonio Barbieri (coordinatore provinciale di Forza Italia), e per il segretario del comune di Cerreto Erminia Provenzano e il docente universitario Paolo Budetti, tutti coinvolti nell’inchiesta.

You must be logged in to post a comment Login

I più letti

Condividi con un amico