Aversa

Rifiuti, il Comune dimentica l’ex stazione Alifana

l’ex stazione AlifanaAVERSA. Possibile che ogni giorno in qualche punto della città si effettui il prelievo dei rifiuti e che ogni giorno ci si dimentichi puntualmente dell’area antistante l’ex stazione Alifana, come se non avesse diritto ad essere ripulita – una tantum – come accade per le altre zone di Aversa?

Ex Stazione Alifana sommersa dai rifiuti

A quanto pare è possibile, dato che solo il fuoco ha provveduto a rimuovere i rifiuti depositati in quel punto. Era il 3 novembre 2007. Da allora più niente, i cittadini sono stati “diligenti”, non hanno ripetuto il gesto sconsiderato, però hanno continuato a depositare in quel punto i rifiuti che man mano si sono trasformati in montagna. Eppure su quel pezzo di Aversa si affacciano esercizi commerciali. Eppure quel pezzo di strada dà accesso ad un’abitazione e appena qualche metro più avanti c’è Porta Napoli, simbolo della città, c’è la chiesa dell’Annunziata, c’è la facoltà d’Ingegnera, c’è via Roma, la strada dello shopping, che ogni giorno prefestivo e festivo diventa isola pedonale. Quindi, diventa trafficatissima dagli aversani amanti dello “struscio”, in singolo o con famiglia al completo. Possibile che nessuno abbia mai sentito la puzza emanata da quel cumulo di rifiuti che sta lentamente superando in altezza la palazzina della stazione in disuso? Possibile che in quella parte di Aversa il sindaco non passi mai, né passi mai un assessore, un consigliere comunale, un vigile urbano cosicché possano sentire e magari anche vedere quella montagna per farla rimuovere. Almeno una volta ogni tre mesi! Però se sindaco, assessori, consiglieri, vigili e cittadini sembrano non vedere qualcuno c’è che vede quel cumulo di rifiuti che potrebbe essere definito “la montagna delle vergogna”. Sono i cani randagi che, ogni giorno, razzolano nella spazzatura alla ricerca di cibo. Naturalmente ne trovano ma con i residui alimentari, trovano anche germi e batteri che trasportano per la città. Alla faccia dell’igiene e della salute che le Istituzioni, sindaco in testa, dovrebbero garantire. O no! Forse, come spesso succede nella nostra penisola, prima di intervenire si aspetta che scoppi il caso.

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