Aversa

Politiche, al via le “nomination”

Domenico Ciaramella AVERSA. “Che la Madonna di Lourdes ci faccia il miracolo!” Questo avrà pensato Domenico Ciaramella ritirandosi in un misterioso momento di preghiera in quel di Francia.

Partito sabato mattina non ha ancora fatto ritorno nella patria aversana, e visto il clima un tantino rovente sembra che voglia trattenersi nella terra del duo Sarkozi-Bruni ancora qualche giorno (meglio Carla e Nicolas, che Golia e Giuliano!). Intanto, i problemi in città invece di diminuire sembrano aumentati, ci mancava pure lo scioglimento delle Camere e le conseguenti elezioni anticipate. Ecco, quindi, le nomination degne del “Grande Fratello”, e naturalmente da fare prima della fatidica data del 13, ultima per sindaci e presidenti di Provincia e Regione per la candidatura. Voci di corridoio annunciano che Ciaramella non verrà nominato, in altre parole continuerà a ricoprire l’incarico di sindaco (con il dispiacere di alcuni), anche perché bisognerà occuparsi dei 30 milioni di euro dei Por, e nessuno lascerebbe l’incarico con un così prosperoso bottino da impiegare Pasquale Giulianoper creare nuove infrastrutture e servizi per Aversa. Ma visto che tanto ci piace occuparci delle vicende interne a Forza Italia, qualche anticipazione possiamo anche azzardarla. Allora, fatto fuori il Ciaramellone cittadino, in pole position per il Senato resta uno dei componenti del trio più famoso in città: l’uscente senatore Pasquale Giuliano. Il secondo, il consigliere regionale Peppe Sagliocco, si sarebbe fatto da parte in attesa delle prossime elezioni europee. Infatti, si dice che la crisi che sta vivendo in questi giorni la Provincia di Caserta presieduta da Sandro De Franciscis si risolverà con le dimissioni in tempi brevissimi di quest’ultimo. Pronto ad affrontare la campagna elettorale è proprio l’attuale deputato europeo forzista Riccardo Ventre, desideroso di sedersi sulla poltrona di De Franciscis. Liberando così “il posto” proprio all’avvocato Sagliocco. Altra sorpresa potrebbe arrivare in casa Udc. Sembra che proprio l’ex presidente del consiglio Antonio Farinaro si sia stancato della vita troppo tranquilla di colui che la politica la guarda e non la fa. Quindi anche per lui due soluzioni: o verrà candidato alla Camera con il partito di Casini o guarderà il fratello Lucio, attuale assessore e vice sindaco, abbandonare la “casa”, pardon il comune, e subentrare al suo posto. Esce un Farinaro e ne entra un altro. Insomma, viste tutte queste situazioni davvero al sindaco non basterà solo andare a Lourdes, lì speriamo incontri un “buon” sacerdote che gli dia una grande benedizione!

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