Aversa

Crisi, si dimettono 8 assessori più Verde

Municipio di AversaAVERSA. Alla fine passa la linea di Forza Italia, con il sindaco che riesce ad azzerare anche la presidenza del consiglio comunale. Questa mattina gli otto assessori rimanenti (i due azzurri Orabona e Luciano si erano già dimessi il 27 dicembre scorso) rassegneranno formalmente le proprie dimissioni.

Sola eccezione quella di Rino Rotunno (in quota primo cittadino) che rimetterà solo la delega in quanto il sindaco ha richiesto la presenza di almeno un assessore per il disbrigo corrente in caso di sua assenza. Nelle mani dello stesso Ciaramella, inoltre, finiranno anche le dimissioni del presidente del consiglio comunale, l’azzurro Nicola Verde. Azzeramento totale, quindi, della giunta di centrodestra guidata dal sindaco Mimmo Ciaramella e ricomposizione quasi immediata, massimo entro martedì prossimo, dopo trattative serrate che avranno inizio già da questa sera con l’obiettivo di ricomporre un quadro politico che, ad oggi, si presenta molto diverso rispetto a quello che era venuto fuori dalla urne nello scorso mese di maggio. Uno scenario del tutto nuovo a causa di continui cambiamenti di casacca che hanno portato ad ingrossare partiti come Alleanza Nazionale passato a cinque consiglieri dai tre precedenti, alla creazione del Gruppo della Libertà che raccoglie i due consiglieri comunali di Città della Libertà e quello di Aversa Popolare, oltre ai due ex Pda – Lista Stabile Stefano di Grazia e Giovanni Tirozzi, alla nascita del Nuovo Psi con un altro ex “stabiliano”, Adolfo Giglio. Da quanto si è appreso, gli incontri che avranno il via oggi avranno il compito di stilare anche nuove regole. In questo senso il portavoce cittadino del Nuovo Psi Rosario Ippone, considerato che è venuto meno l’accordo preelettorale che prevedeva la prima verifica dopo due anni, ha chiesto che vengano azzerati anche gli altri accordi, tra cui quello che non prevede assessorati per nuove aggregazioni politiche ed ha chiesto la rappresentanza in giunta. In un comunicato stilato al termine della riunione, Ciaramella dichiara di aver fatto proprio un documento presentato dall’Udc, invitando “tutti i responsabili dei partiti ad accettare l’azzeramento della giunta per dare la possibilità entro la prossima settimana di risolvere definitivamente la crisi”. “E’ l’inizio della ripresa di un dialogo – commenta a margine dell’incontro a cui hanno partecipato tutti i responsabili dei partiti ed i capogruppo consiliari della coalizione di maggioranza – che si era interrotto all’interno della coalizione. Ringrazio anche gli amici ed i dirigenti del mio partito che hanno ritenuto di mettere da parte tutte le polemiche degli ultimi tempi ed ancora una volta hanno manifestato la loro fiducia nei confronti del sottoiscritto. Sono convinto – continua Ciaramella – che ripartiremo come prima o più di prima per il bene della nostra città. Posso garantire che anche in questo secondo mandato la nostra coalizione avrà le stesse soddisfazioni che abbiamo ottenuto nel primo mandato”. Parole di circostanza, quelle del primo cittadino, che sono lì a dimostrare che all’interno della coalizione di centrodestra i problemi ancora da superare non sono pochi. In primo luogo, ci sono una serie di veri e propri veti che Forza Italia ha più volte evidenziato nei confronti di alcuni rappresentanti di altri partiti. Ci sono, poi, i mutati rapporti di forza all’interno della maggioranza con diverse forze politiche che rivendicheranno un maggiore peso all’interno dell’esecutivo avendo “acquistato” consiglieri da altri partiti della coalizione stessa o, addirittura, dall’opposizione.

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