Aversa

Crisi, Ciaramella trova la soluzione

D0omenico CiaramellaAVERSA. Velatamente, con la sua apparente bonomia, quasi sornione, il sindaco lancia una sorta di ultimatum-appello mascherato.

“Ascoltando le dichiarazioni dei diversi responsabili dei partiti della Casa delle Libertà, riportate dai giornali, credo che finalmente ci siamo. Ma, nel caso in cui non vi sarà un’intesa, se non riusciremo a ridare nuova linfa e coesione alla maggioranza di centrodestra, in ultima ipotesi credo di aver trovato la via giusta anche in ossequio delle responsabilità che abbiamo nei confronti di quanti ci hanno votato e, in generale, dei cittadini aversani”. A parlare, ancora una volta, il sindaco azzurro di Aversa Mimmo Ciaramella che (dopo aver chiesto la consegna nelle sue mani delle dimissioni di tutti gli assessori) continua a districarsi tra le varie diatribe tutte interne alla sua coalizione che, nonostante l’ampia maggioranza di cui gode in consiglio comunale (o forse proprio per questo), vive di fibrillazioni che, di fatto, bloccano l’attività amministrativa sin dall’indomani delle elezioni comunali dello scorso maggio. Quale sarà la strada ipotizzata da Ciaramella nel caso in cui non si riuscirà a trovare la quadratura del cerchio in tempi ragionevoli, il primo cittadino non lo dice pubblicamente, ma la sua sceltal’ha evidenziata più volte nel recente passato. Sempre più spesso, infatti, l’esponente forzista ha dichiarato: “Se le forze politiche della coalizione non dovessero trovare un accordo unitario, credo che mi rimarrebbe da percorrere una sola strada che tenga conto anche dei doveri che abbiamo nei confronti dell’elettorato: dare vita ad un esecutivo fatto di tecnici. Allora si vedrà chi veramente ha a cuore le sorti della città e chi si muove solo con spirito di speculazione politica”. Intanto, l’assemblea cittadina dell’Udc, di fatto, potrebbe ratificare quanto già affermato da Cesario Liguori, responsabile cittadino del partito di Casini: “Noi le dimissioni dei nostri due assessori, il vice sindaco Lucio Farinaro e Pasqaule Diomaiuta, le daremo effettivamente, consegnandole al protocollo e non per finta in mano al sindaco, come da lui richiesto. Questo per iniziare immediatamente dopo la ripresa con una serie di punti programmatici da attuare”. Una posizione salutata con piacere da Forza Italia che, di fatto, ha attuato lo stesso comportamento già da due mesi, facendo dimettere i propri assessori (Luciano Luciano e Isidoro Orabona) il 27 dicembre scorso. Ma su questo tipo di atteggiamento il sindaco Ciaramella sembrerebbe non essere d’accordo, soprattutto per non lasciare la città normanna senza un esecutivo che possa decidere. “Formalizzare le dimissioni – ha dichiarato Ciaramella – significa lasciare la città senza giunta ed in questo momento storico, con queste emergenze che incalzano, è un lusso che non ci possiamo permettere. Credo sia opportuno che ci sia sempre il numero minimo di assessori per tenere una seduta di giunta valida”. Stessa posizione di An che con Galluccio, proprio l’altro giorno, aveva chiarito: “Sarebbe opportuno rimettere solo le deleghe e non la carica, perché la città non può rimanere senza giunta e, comunque, se mercoledì (giorno dell’incontro, n.d.r.) attuiamo queste richieste, la crisi andrà risolta in 24, massimo 48 ore”. A questo punto ci siamo, mercoledì è domani….

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