Aversa

Buon compleanno Agrorifiuti!

emergenza rifiutiAVERSA. Pur non credendo nell’Europa ero ottimista che qualcosa avrebbe fatto per una nazione, la nostra, una volta tra le prime sette potenze industriali del mondo, ed oggi simbolo negativo dell’Ue.

Probabilmente la comunità europea si vergogneràdi avere tra le sue fila il “Belpaese”. Se avessero immaginato che sarebbe scoppiato il caso rifiuti in Campania ci avrebbero rispediti al mittente molto prima di farci entrare nella comunità europea. Poverini, non intuivano minimamente che i soldi (tre miliardi di euro) che erogavano alla Campania per l’emergenza rifiuti venissero spesi per altri scopi. Come facevano ad immaginare che esistevano dei consorzi, costruiti proprio per eliminare il problema rifiuti, che tutto facevano tranne che risolvere tale problema. Ma ora non è più tempo di versare lacrime, anche perché si sono esaurite ed inizia ad uscire “diossina pura” anche dagli occhi. I veleni della Campania saranno in futuro il dramma dell’Italia intera, ci vorranno venti anni per smaltire questa sbornia di mala gestione politica di centrosinistra e centrodestra. Oggi si gioca con il fuoco,quel fuoco che domani arderà talmente tanto che non basteranno fiumi d’acqua per spegnerlo. Ci sono comuni dove da oltre quattro mesi non vengono prelevati i rifiuti. Soltanto pochi giorni fa l’ennesimo commissario straordinario De Gennaro ha dovuto ammettere che i dati erano falsati e che i siti individuati non potevano essere usati. Bella scoperta! La gente quando protestava era cosciente di quello che faceva, sapeva che i territori della Campania sono pieni di rifiuti, tossici e non, e che le discariche non sono state mai bonificate. Ma ora cosa si sta aspettando? Cosa si sta facendo per risolvere il problema? Le strade continuano ad essere invase dai rifiuti e allora perché non s’inizia a costruire un percorso che dia definitivamente respiro ad una regione martoriata. Cosa state aspettando? Cosa vi tiene fermi? Cosa vi fa essere così tranquillipensando che le cittadinanze non reagiscano? Aspettate il colera? Non ci sarà da stupirsi se un giorno esso si presenterà con una prepotenza inaudita, ma quel giorno sarà troppo tardi sia per la classe politica che per i cittadini. Prevenire è meglio che curare, l’attuale situazione lo dimostra, non si è fatta una politica di prevenzione sui rifiuti ed ora il malato è cronico e le spese per guarirlo sono maggiori di quelle che sarebbero servite per prevenire il male. L’estate si avvicina e tra pochi mesi festeggiamo un anno di emergenza rifiuti. Era appena il mese di aprile dello scorso anno quando l’agro era invaso dai rifiuti e Guido Bertolaso era il commissario straordinario, da allora ne abbiamo cambiati altri due e siamo sempre a al punto di partenza. Non ci resta che dire: “Buon compleanno Agrorifiuti”. Le menti eccelse della politica italiana hanno chiesto la moratoria internazionale per la pena di morte però nessuno si è reso conto che la Campania era stata già condannata a morte. “Chi ammazza deve essere tutelato, chi viene ammazzato non ha difensori, tanto la sua morte è già avvenuta!”.

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