Italia

Prodi: disperato tentativo al Senato

Prodi-NapolitanoROMA. Ufficiale: Romano Prodi, dopo la vittoria (scontata) alla Camera di ieri, andrà oggi in Senato, alle ore 15, per chiedere la fiducia. Il premier stamani ha avuto un incontro al Colle con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

“E’ stato un colloquio costruttivo

– ha detto il Professore – Ho comunicato al presidente della Repubblica che andrò al Senato alle ore 15”. Il dibattito a Palazzo Madama inizierà con l’intervento del presidente del Consiglio, seguiranno gli interventi dei rappresentanti dei partiti, poi, alle 17.45 la replica del premier, per arrivare alle 20 con la votazione. Intanto, Prodi continua la “conta” dei senatori e, a quanto pare, starebbe recuperando qualche voto. Clamorosa, stamani, l’indiscrezione del senatore dell’Udeur Nuccio Cusumano (siciliano di Sciacca, ma eletto in Campania) che, contrariamente agli altri due colleghi di partito (l’ex ministro e segretario nazionale Clemente Mastella e Tommaso Barbato), non avrebbe ancora deciso se dare o meno la fiducia al governo. “Sto riflettendo, – ha detto Cusumano – non ho ancora deciso né in un senso né nell”altro. Sto scrivendo il mio intervento. Dentro la mia coscienza sto valutando il da farsi in piena coerenza”. A tal proposito, Barbato ha commentato: “Penso di no. Non credo che ci sia un problema Cusumano, ma soprattutto non mettete in mezzo me”, riferendosi ad indiscrezioni che lo vedevano come altro “indeciso”. Il senatore mastelliano poi incalza: “La cosa migliore per Prodi è quella di dimettersi e non venire qui al Senato, dove non ha più la maggioranza”. Anche il senatore eletto all’estero, Luigi Pallaro, annuncia il proprio no, ma attraverso la non partecipazione, cosa che contribuisce ad abbassare il quorum. “Oggi non parteciperò al voto di fiducia in Senato. – ha detto Pallaro – Sono e resto un indipendente. Ho sempre sostenuto che, come parlamentare eletto all’estero, il mio compito è la difesa dei diritti degli Italiani all’estero, coniugandola con l’interesse dell’Italia”. Anche l’ex An ed ex Margherita Domenico Fisichella, che ha annunciato il proprio ‘no’, potrebbe non partecipare al voto, evitando di addossarsi la grande responsabilità della caduta del governo. Così come non saranno presenti i due liberaldemocratici Lamberto Dini e Giuseppe Scalera (l’altro senatore lib-dem D’Amico voterà invece a favore). Dovrebbe assentarsi anche il senatore a vita Pininfarina. Tuttavia il risultato non sarebbe a favore di Prodi: 156 ‘si’ e 159 ‘no’.

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