Italia

Pianura, riesplode la violenza

scontri sempre più violenti a PianuraNAPOLI. Una scelta di ordine pubblico assai discutibile, quella che ieri pomeriggio ha visto le forze dell’ordine abbandonare il sito di Pianura. I manifestanti si sono illusi di aver vinto ma, in serata, dopo la conferma del Commissariato (“La discarica si farà”) è riesplosa la rivolta.

La polizia è stata costretta a caricare per disperdere la folla.

Un incendio è divampato nella zona della discarica, con i Vigili del Fuoco che sono giunti in forte ritardo a causa dei blocchi stradali e sono stati bersagliati da lanci di sassi e oggetti, assieme alle forze dell’ordine.

Un autobus è stato dato alle fiamme. Per questo episodio c’è stato, stamani, il primo arresto compiuto dalla polizia: si tratta di Giovanni Esposito, 25 anni, incensurato, accusato di aver dirottato un autobus di linea e minacciato il conducente, facendo portare l’automezzo in via Montagna Spaccata e sistemandolo al centro della strada per bloccare il traffico. Sono intervenuti i poliziotti, bersagliati da una sassaiola, poi l’autobus è stato incendiato.

Alcuni manifestanti hanno picchiato a calci e pugni tre operatori di Rai, Sky e Mediaset, rompendo le telecamere e sottraendo le cassette con le immagini degli scontri.

Intanto, in attesa delle decisioni del governo, che ieri ha annunciato una soluzione in 24 ore, i comitati civici di Pianura hanno detto di voler presentare ricorso al Tar contro la riapertura della discarica. “E” il passo necessario – spiega un portavoce – per potere, successivamente, presentare ricorso alla Corte di Strasburgo”.

Negozi e scuole sono aperti a Pianura, ma le aule sono anche oggi semideserte, sia per scelta di genitori e alunni ma anche perchè risulta quasi impossibile raggiungere gli istituti, causa i blocchi alla circolazione.

Anche a Benevento stamani è nata una protesta da parte dei giovani della Cdl che, assieme ad alcuni esponenti dei partiti del centrodestra, hanno occupato l’aula consiliare della Provincia mentre era in corso una riunione proprio sul tema dell’emergenza rifiuti. “No al Sannio Pattumiera della Campania”, lo slogan usato per la manifestazione.

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