Italia

Emergenza rifiuti tra proteste e avvisi di garanzia

Gianni De GennaroNAPOLI. Da due giorni è entrato in vigore il nuovo piano per l’emergenza rifiuti messo a punto dal super commissario Gianni De Gennaro ma le proteste non cessano.

Numerose sono le manifestazioni in tutta la Campania. A Melito circa settanta manifestanti hanno bloccato la circolazione sulla Circumvallazione esterna, all”altezza del mercato ortofrutticolo, per l”immondizia non raccolta.A Gianturco, quartiere della periferia napoletana, è presidiata da un comitato di quartiere, insieme ad alcuni attivisti del Centro Sociale Officina 99, l’ex Manifattura Tabacchi che dovrebbe ospitare, secondo il piano di De Gennaro, circa 10mila tonnellate di spazzatura. Si è placata, invece, laprotesta a giugliano protesta delle mamme di Pianura che, stamattina, hanno bloccato la strada nei pressi della scuola “Massimo Troisi”. Polizia e Carabinieri della zona segnalano diversi blocchi stradali nell”area di Giugliano mentre nell”area flegrea, sia nella località di Licola che in quella di Rione Traiano, alcune persone hanno protestato buttando immondizia per la strada e bruciandola. In tutte le città rientrate nel piano per l’emergenza rifiuti e segnalate come discariche si protesta con blocchi stradali, occupazioni, spazzatura in fiamme, sindaci con la fascia tricolore alla guida delle rivolte popolari. Come, ad esempio, a Villaricca dove ieri mattina un centinaio di persone aveva bloccato un incrocio a un chilometro dall”ingresso dello sversatoio in località Riconta. Altri gruppi di cittadini hanno bloccato via Rituaria e via Roma, rovesciando sulla carreggiata cumuli di immondizia. Proteste anche a Giugliano dove decine di persone si sono radunate davanti alla sede del Comune. A Marigliano la giunta comunale ha firmato un documento con cui annunciano la sospensione per due giorni di tutte le attività amministrative e si organizza il presidio davanti al sito dove dovrebbero arrivare i rifiuti. Ariano Irpino ha annunciato le proteste per i prossimi giorni, cittadini e amministratori comunali, infatti, si stanno organizzando per impedire la riapertura di Difesa Grande. Anche a Secodigliano, in via del Centauro è stata riversata in strada un”enorme quantità di spazzatura che ha finito per provocare un forte intasamento di auto e bus. Sul posto sono intervenuti i vigili urbani che hanno creato una sorta di senso unico alternato essendo invasa una delle due carreggiate da diversi quintali di spazzatura.

Ma il commissario per l’emergenza rifiuti non si fa certo intimorire dalle proteste o dai presidi ed ha dichiarato: “Dialogo ma determinazione con tutti. Vado avanti, parlo con ognuno ma poi decido, senza farmi condizionare. Se devo andare sui posti ci vado. Se devo parlare con l”ultimo sindaco, ci parlo. Ma non mi faccio intimidire – dice l”ex capo della Polizia – ho altri 100 giorni a disposizione e il piano che ho preparato è calibrato per uscire dall”emergenza. Ce la farò, con l”aiuto della stragrande maggioranza dei campani per bene, conquistando la loro fiducia questa terra uscirà dal tunnel e la tragedia sarà solo un ricordo E invito le popolazioni locali a vigilare con me sull”attuazione del mio piano. Mi diano una mano, siano tutti protagonisti di questa vittoria. Sono pronto a dare le chiavi dei lucchetti agli amministratori locali. – continua De Gennaro – Controllino direttamente loro chi e cosa sversa in discarica, mi facciano delle relazioni, le leggerò. E non avrò tentennamenti. Sono stato un poliziotto; con il ladro di mele, che è senza soldi e ha fame, si può essere anche indulgenti ma a chi fa lo sciacallo andando a rubare tra le macerie di un palazzo crollato non si fanno sconti. Gli si possono anche tagliare le mani. Non ho meriti da prendere, non devo fare carriera – conclude – la mia strada è segnata: voglio fare il contadino, ho già il trattore in Maremma, me ne andrò lì. Ma prima vinco questa battaglia e con me vince la Campania”. Questo è il pensiero del super commissario che si fa forte anche dell’appoggio sia del governatore della Campania Antonio Bassolino e del sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino che hanno definito positivo e prontamente attivo il suo piano, che qualcuno ha definito ironicamente “Operazione San De Gennaro”.

rifiuti tossiciIntanto, stamattina, i Carabinieri per la tutela dell’ambiente di Napoli, durante un’operazione denominata “Nerone”, hanno sgominato un’organizzazione criminale che sversavano su terreni dell’hinterland napoletano e casertano scorie pericolose. I soggetti in questione rubavano cavi dell”energia elettrica a diverse società per ricavarne rame che poi rivendevano. L”involucro esterno ai cavi veniva bruciato su suoli agricoli, causando sia il danno ecologico che economico per il mancato versamento dell”ecotassa, pari a 50 centesimi al chilogrammo. Le forze dell’ordine hanno stimato che nel periodo di indagine, dal gennaio al giugno 2007, sono stati illecitamente smaltiti circa 118.000 tonnellate di rifiuti tossici. Inoltre, la Procura di Benevento ha recapitato sette avvisi di garanzia nell’ambito di un’inchiesta per il cattivo uso della discarica di Montesarchio. Tra gli indagati, accusati di disastro ambientale, inquinamento atmosferico e del suolo, sversamento reiterato di rifiuti pericolosi, anche l”ex commissario per l”emergenza Corrado Catenacci.

Nel pomeriggio sono partiti dal porto di Napoli altre navi cariche di rifiuti dirette verso la Sardegna, la regione di Renato Soru, che ha assicurato lo smaltimento di 6mila tonnellate di rifiuti.

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