Italia

Crisi, si fa sempre più strada l”ipotesi del governo tecnico

Giorgio NapolitanoROMA. Quarta ed ultima giornata di consultazioni per il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano con gli schieramenti politici.

Stamattina, infatti, il Capo dello Stato ha ricevuto le delegazioni di Forza Italia e quella del Pd e adesso la situazione dovrebbe abbastanza chiara. Non c’è al momento la maggioranza numerica per i partiti che chiedono il voto subito, quindi, l’ipotesi più accreditata è che si possa procedere ad affidare un mandato esplorativo o un mandato pieno per cercare di costituire un nuovo governo. I nomi che circolano vedono in pole position Franco Marini, esponente del Pd ed attuale Presidente del Senato, Giuliano Amato, attuale Ministro dell’Interno ed infine Gianni Letta, braccio destro di Silvio Berlusconi. Proprio quest’ultimo è stato molto chiaro nel colloquio di questa mattina, dichiarando fermamente la volontà di andare a votare subito, e senza mezzi termini ha bocciato l’ipotetico governo tecnico. Il segretario del Pd Walter Veltroni ha, invece, proposto un governo tecnico e due alternative al problema: andare ad elezioni entro la primavera 2009 e nel frattempocambiare la legge elettorale, attuare una riforma dei regolamenti parlamentari e approvare riforme già in discussione a Montecitorio (taglio dei parlamentari, più poteri al premier, una sola Camera con la fiducia); oppure fissare una data più vicina per tornare alle urne, entro il prossimo giugno, per la riforma delle legge elettorale partendo dalla prima bozza Bianco, la revisione dei salari e aiuto ai redditi, lariduzione dei costi della politica. Quest’ultima giornata di consultazioni terminerà con i colloqui di Napolitano con ipresidenti emeriti della Repubblica Francesco Cossiga, Oscar Luigi Scalfaro e Carlo Azeglio Ciampi.


Veltroni

Berlusconi

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