Italia

Berlusconi: “No a bozza Bianco, si a Referendum”

Silvio BerlusconiROMA. “Ormai il referendum è diventato necessario”. Silvio Berlusconi, conversando con i giornalisti alla Camera, spiazza tutti e annuncia il suo no alla bozza Bianco sulla riforma elettorale.

“Il testo è stato ribaltato ed è completamente diverso rispetto all’ipotesi iniziale. Questa bozza mette in mano il pallino a un partito del 6% ed è il contrario di quello che avevamo deciso all’inizio. Io credo che anche Veltroni non possa accettarla”

, ha dichiarato l’ex premier, che si è appellato al leader del Pd affinché intervenga per modificare la bozza Bianco e tornare a quei principi stabiliti nel testo Vassallum. Un passaggio anche sul dimissionario Mastella e su un eventuale passaggio dell’ex Guardasigilli nel nuovo Ppl: “Non sono io a doverlo accogliere, è la gente. In questo partito possono starci tutti quelli di cui la gente ha fiducia”. Il testo Bianco prevede un proporzionale con soglia di sbarramento al 5% (che si alza al 7% su base di collegio per il recupero di liste con forte caratterizzazione locale) e una riduzione delle dimensioni dei collegi. La modifica prevede per la Camera la ripartizione dei seggi su base nazionale e non più circoscrizionale e questo, secondo alcune simulazioni, avvantaggerebbe i partiti intermedi (Rifondazione, Lega, Udc) rispetto a quelli maggiori (Fi e Pd). Il 22 gennaio, in commissione Affari costituzionali del Senato, ci sarà il primo voto su tale proposta di riforma. La Corte Costituzionale, intanto, ieri ha dato il via libera ai tre referendum abrogativi dell’attuale legge elettorale. I primi due quesiti riguardano l’attribuzione del premio di maggioranza sia alla Camera sia al Senato e stabiliscono che esso venga attribuito solo al partito che ottiene più voti e non alla coalizione vincente come avviene ora. Il terzo quesito stabilisce che nessun candidato possa presentarsi in più di un collegio.

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