Italia

Atti ignobili di una politica priva di moralità

 In queste ore sentiamo solo stupidaggini, ognuno vuole difendere il suo partito, c’è chi dice “Prodi finalmente a casa!”, Berlusconi alla ribalta, chi echeggia al socialismo, chi al fascismo, chi al comunismo…

Credo che se si vuole essere veramente cittadini di una nazione che vuole cambiare, bisogna dire che la politica è senza moralità, e che la vergogna è oramai un luogo comune. Altrimenti al senatore Cusumano gli sarebbe stata data la piena libertà di esprimere il proprio pensiero e le proprie scelte.

Tutti i partiti sembrano “associazioni” dove al vertice c’è il capo carismatico e nessuno può contraddirlo, si deve accettare qualsiasi decisione venga presa da lui, anche se sbagliata. I partiti sono diventati strumenti blindati dove sono irrilevanti idee e capacità, l’importante è che si abbia un buon numero di voti, non importa come li ottieni, non importa che se sei analfabeta e non capisci nulla di politica. Basta avere tanti voti che servono a far vincere il partito.

Al Senato giovedì sera è stata messa in discussione la libertà di pensiero e di opinione di un senatore della Repubblica Italiana. Ci si azzuffa, ci si offende, c’è pure chi sputa, ma nessuno vuole ammettere che il disastro italiano è causato da tutta la classe politica, nessuno escluso.I partiti e gli uomini politici attuali, che hanno fatto parte nel corso degli anni del Parlamento italiano, se qualcosa non andava bene, erano in dovere di trasmettere al popolo ciò che stava accadendo a discapito del paese. Se ciò non è avvenuto, vuol dire che con il silenzio si è stati complici di quello che succedeva all’interno dei palazzi, per questo non escludo nessun partito.

Nessuno ha mai fatto una proposta seria che andava a beneficio degli italiani. Ad esempio: ridurre gli stipendi dei politici a massimo cinquemila euro al mese, eliminare tutti i privilegi dei parlamentari, abolire autisti e auto blu verso chi non ne aveva bisogno. E soprattutto: abolire il mestiere di “politico a vita”, mettendo un tetto di massimo due legislature. E ancora: ridurre drasticamente la spesa pubblica per inviti, cerimonie, feste e festini e pubblicità inutili; ridurre il Parlamento italiano a 100 componenti, con una sola Camera; togliere qualsiasi potere dalle mani della classe politica in materia di nomine negli Enti; pena dell’ergastolo per tutti i politici che al terzo grado di giudizio vengano condannati per reati contro la nazione di qualsiasi natura; abolire qualsiasi forma di privilegio per le cooperative, i grandi gruppi industriali, assicurazioni, banche; fare una politica di rilancio dell’economia privilegiando operai, piccole e medie imprese “il cuore dell’economia italiana”; sorvegliare la classe politica sui propri arricchimenti, senza accanirsi soltanto sulle famiglie e le piccole imprese, vittime di una tassazione che oggi è arrivata al 52%. Al contrario, non si sa mai come fanno i politici ad avere tutto quel ben di Dio, comprese barche di lusso pagate con rate da settemila euro al mese. Per un cittadino comune settemila euro al mese di rate rappresenta un’utopia, invece per certi politici che hanno l’hobby per le barche è possibile!

Nessuno ha mai proposto di dare un sostegno ai cittadini che in grande difficoltà non riescono a pagare nemmeno luce, acqua, tarsu, bollo auto, evitandogli di incombere in atti amministrativi, per intenderci quelli previsti dalle leggi fatte dai tanti governi, che ti costringono a fare debiti con le banche, per salvare una misera casa e la propria dignità, mentre lo Stato dovrebbe tutelarti in osservanza dell’articolo 3 della Costituzione italiana.

Nessuno ha mai proposto di fare una legge forte che eliminasse la criminalità organizzata dal sud Italia. Mai si è fatta una legge per tutti coloro che rendevano i servizi pubblici inefficienti, facendogli pagare i fallimenti e lo spreco di danaro pubblico. Nessuno ha mai proposto di eliminare i contributi ai partiti, all’editoria, pagati con i soldi dei cittadini.

Nessuno…nessuno…ha mai recitato il “mea culpa” facendo proposte vere per salvare l’Italia dal disastro. I privilegi che interessano la classe politica italiana sono tanti, nessun legislatore farà mai una legge che toglie qualcosa allo stesso legislatore.

Pertanto, che governi Prodi con il suo centrosinistra, o Berlusconi con il suo centrodestra, non cambierà mai niente. Per cambiare davvero bisogna cambiare il sistema politico italiano. La minestra si mescola, ma il sapore resta sempre inalterato! La minestra politica che abbiamo oggi in italia, non cambia sapore dalla nascita della Repubblica. Privilegi, spartenze, sprechi della classe politica, sono i sapori cattivi che vanno eliminati se si vuole dare gusto al popolo italiano di vivere dignitosamente.

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