Caserta

Rifiuti, svolto il Consiglio Provinciale tra le polemiche

Sandro De FranciscisCASERTA. Al termine della seduta di oggi, il Consiglio provinciale ha deliberato un atto di indirizzo sul tema dell’emergenza rifiuti. Il documento è stato approvato dalla maggioranza consiliare e impegna innanzitutto il presidente della Provincia, Sandro De Franciscis, a dare il massimo sostegno al Commissario di Governo, il prefetto Gianni De Gennaro, nel portare avanti gli obiettivi del suo programma di lavoro, a partire dalla rimozione immediata dei rifiuti dalle strade.

Paolo Romano L’iniziativa punta inoltre a istituire, sentita la Commissione provinciale Ambiente, una task force tecnico-politico-istituzionale che lavori ai seguenti obiettivi: organizzare la struttura provinciale per il rientro nei poteri ordinari; accompagnare i Comuni nella redazione dei piani per la raccolta differenziata, nella progettazione e realizzazione delle isole ecologiche; individuare tutti gli impianti esistenti a supporto della raccolta differenziata, in particolare quelli che possono essere costruiti velocemente (impianti per l’umido) e i loro siti col consenso delle istituzioni e delle comunità locali; predisporre, con urgenza, il Piano provinciale di bonifica dei siti inquinati; supportare le attività del ministero dell’Ambiente, del Commissariato Bonifiche e dei Comuni nel campo delle bonifiche ambientali, nonché delle riqualificazioni e dei ristori ambientali; verificare con il Commissariato la riduzione del carico esogeno dei siti individuati in provincia di Caserta. Il documento fa proprie anche le indicazioni emerse dal vertice con gli assessori e i consiglieri provinciali, i segretari provinciali e i consiglieri regionali del centrosinistra, tenutosi ieri sera in Provincia, e sintetizza la posizione della maggioranza consiliare, in seguito all’ampio dibattito sviluppatosi nel corso dell’assemblea. Con l’atto di indirizzo è auspicabile, inoltre, la costituzione dell’Ufficio di Piano per l’elaborazione del Piano provinciale dei rifiuti, da redigere con la consultazione permanente delle comunità locali, in coerenza con le linee programmatiche già approvate dal Consiglio provinciale; si chiede in conclusione con forza la fine della gestione commissariale del ciclo dei rifiuti e il rientro nei poteri ordinari anche nel settore delle bonifiche ambientali e del ciclo integrato delle acque.

Duro il commento di Forza Italia, che attraverso il consigliere regionale Paolo Romano dichiara: “Ancora una volta la maggioranza consiliare provinciale ed il presidente De Franciscis si sono dimostrati organici a quel centrosinistra che negli anni ha causato la grave crisi dei rifiuti ed ha mortificato la provincia di Caserta in particolare. Ed ancora una volta hanno dichiarato la propria corresponsabilità rispetto a scelte che calpestano un territorio già martoriato. Questa mattina, infatti, la Cdl e Fi in particolare, nel corso del Consiglio Provinciale convocato su istanza della mia parte politica, avevano dimostrato buon senso e grande responsabilità istituzionale inoltrando un ordine del giorno con cui si chiedeva al consiglio di votare sulla sospensione per dieci giorni del piano De Gennaro al fine di individuare una nuova area da destinare a sito di stoccaggio e di proibire che la stessa fosse usata anche per lo smaltimento dei rifiuti provenienti da Napoli. Con grande amarezza abbiamo constatato la totale chiusura della maggioranza e del presidente De Franciscis che, di converso, hanno approvato in toto il piano De Gennaro. Dunque, ancora una volta, il centrosinistra arroccandosi sulle proprie posizioni decide di fare del territorio Casertano discarica di Napoli e di aggredire una zona in particolare, quella di Ferrandelle, già funestata da ben cinque discariche. Una zona che sarà un vero e proprio immondezzaio essendo Santa Maria La Fossa anche sede di termovalorizzatore. La posizione della Cdl e di Fi espressa dall’onorevole Cosentino, andava in una direzione completamente opposta ma comunque resa condivisibile in quanto indirizzata alla tutela della nostra comunità. Non una posizione strumentale, dunque, in quanto non apparteniamo al partiti del ‘no’. Una vittoria piccola piccola quella del presidente De Franciscis che, per dimostrare di essere allineato e coperto, ancora una volta si è piegato a Napoli calpestando la provincia di Caserta. Devo dire che discutibile è apparsa anche la gestione dei lavori consiliari da parte del presidente dell’assemblea. Si è nascosto dietro insignificanti cavilli per giustificare un ingiustificabile ritardo della convocazione su richiesta di consiglieri dell’opposizione che tengono al bene della comunità”.

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