Caserta

Rifiuti, sito di stoccaggio a Santa Maria la Fossa

Gianni De GennaroCASERTA. 350mila tonnellate di rifiuti da smaltire nel sito di stoccaggio di Santa Maria la Fossa, in località “Ferrandelle”. E’ uno dei punti del piano del commissario De Gennaro per fronteggiare l’emergenza rifiuti in Campania.

Altri due siti di stoccaggio sono stati individuati a Marigliano (Napoli, 98mila tonnellate) e a Pianura (20mila) ma in una zona adiacente alla discarica oggetto di protesta. Nel quartiere napoletano, ha chiarito De Gennaro, saranno stoccate solo ecoballe e attivate le sperimentazioni dei protocolli di inertizzazione delle stesse. Santa Maria la Fossa e Marigliano, invece, saranno ad uso “promiscuo” (discarica-ecoballe). A questi va aggiunto il sito di stoccaggio dell’ex Manifatture Tabacchi a Napoli.Saranno poi riaperte le discariche di Difesa Grande (Ariano Irpino, Av, 42mila tonnellate), Villaricca (Napoli, 35mila) e Montesarchio (Benevento, 21mila). Queste sei discariche si affiancheranno a quella già attiva di Macchia Soprana. La discarica salernitana di Parapoti, invece, è considerata una “riserva strategica” e sarà aperta se il commissariato lo riterrà opportuno.

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