Carinaro

Ilaria Scibelli vince la 15a edizione di Aviscuola 2008

AvisCARINARO. “Natura morta?” è stato il titolo sul quale sono stati chiamati ad esprimersi i ragazzi delle scuole medie statali partecipanti al 15° concorso di poesia Aviscuola, indetto dalla sezione Avis “M. Vittoria” di Carinaro e patrocinato dal Comune di Carinaro.

La cerimonia di premiazione si è svolta sabato 19 gennaio, nella sala parrocchiale. Il consueto appuntamento culturale con la poesia ha visto quest’anno l’adesione di undici scuole medie dell’agro aversano. Tra le 255 poesie giunte alla commissione entro il termine fissato dal bando, al 1 dicembre scorso, ne sono state scelte dieci che durante la cerimonia di premiazione sono state sottoposte ad una nuova valutazione da parte di una giuria composta dai rappresentanti delle scuole partecipanti.

Questa nuova votazione ha determinato la classifica finale, facendo emergere come vincitrice del 15° Concorso di poesia Aviscuola 2008 Ilaria Scibelli, della classe 3a A della Scuola “Antonio De Curtis” di Aversa, con la poesia intitolata “Natura morta?”. Al secondo posto ex aequo tra Raffaele Lisbino, con la poesia “… E nel tempo che verrà?”, della classe 3a C della “Giuseppe Petrarca” di Carinaro, e Domenico Ranucci, con la poesia intitolata “Una preghiera a Gesù”, della 1a C della “San Giovanni Bosco” di Trentola-Ducenta. Tutti gli autori finalisti hanno ricevuto un attestato di partecipazione e un libro. Ai primi tre classificati è andata anche una borsa di studio: 200 euro alla vincitrice, 100 euro a testa ai secondi classificati ex aequo. Un attestato di partecipazione è stato consegnato agli istituti.

Anche quest’anno le scuole dei primi tre classificati potranno beneficiare di varie collane di libri da destinare alle loro biblioteche, grazie al contributo di 500 euro che, come lo scorso anno, il dottor Giacinto Sabatella dell’Avis di Caserta ha voluto donare al comitato organizzatore nel corso della cerimonia.

La manifestazione si è svolta in un clima gioioso per la nutrita presenza degli alunni delle scuole, che, accompagnati dai genitori e da numerosi docenti, hanno rallegrato la serata con momenti di rumorosa ma festosa partecipazione. La serata è stata anche allietata da un intermezzo canoro degli alunni della scuola “G. Ungaretti” di Succivo e da due momenti di teatro di prosa dell’artista Antonio Diana. Particolarmente emozionanti sono stati i momenti in cui gli alunni-autori hanno personalmente recitato le poesie, commentandone poi l’ispirazione su sollecitazione della professoressa Eleonora Spizuoco Avanzo, che, come avviene ormai da vari anni, conduce la cerimonia di premiazione riuscendo a mettere in risalto le emozioni più forti e lo spirito più sincero dei ragazzi.

Sentito ed apprezzato è stato l’intervento del responsabile del Wwf Campania Alessandro Gatto, che ha colto l’occasione della presenza di tanti ragazzi per sottolineare come ognuno di noi può fare molto per contribuire al miglioramento della difficile situazione che stiamo vivendo in campo ambientale, attraverso comportamenti più responsabili, al di là di scelte più efficaci che dovrebbero essere adottate dalle istituzioni.

Gli organizzatori hanno ricordato che il concorso, oltre che appuntamento culturale di rilievo, costituisce un canale privilegiato di contatto con i ragazzi delle scuole, futuri donatori. L’Avis di Carinaro, infatti, si occupa principalmente di promuovere la donazione di sangue, bene primario disponibile solo attraverso l’offerta anonima, gratuita e responsabile dei donatori.

La Poesia vincitrice

“Natura morta” di Ilaria Scibelli

Io sono la natura, sono la vita o forse la morte

sono la brezza del mare che lievemente ti accarezza,

il sole che ti riscalda.

Io sono la vita e il sogno che vivi,

quell’incubo che hai già dimenticato

l’ultimo istante per cui hai pianto…

Sono nel sorriso che hai incontrato

e mai più dimenticato…

Io sono nel passato che ritorna,

nel futuro che aspetti

nel presene che vivi.

Io sono la natura, l’essenza della vita,

sono il respiro di un bimbo

sono nella lacrima di un vecchio stanco

nell’urlo lontano di un gabbiano che sfiora l’orizzonte del mare.

Io sono la natura e non sono mai morta

perché sono la vita che parla al tuo cuore

che rompe il silenzio intorno a te

e solo potrai apprezzare

se nel silenzio del tuo cuore

la saprai ascoltare.

In me potrai scoprire frasi nascoste

rododendri sfiorati da brezze lievi

ruscelli troverai limpidi e freschi

cieli lontani, amori infiniti.

Io sono lì vicino al tuo cuore e sono

la pace che accompagna i tuoi giorni,

la gioia di donare un sorriso

la speranza di una vita migliore.

Io sono la natura e sono la vita

l’eterno movimento di questo universo

e non posso mai per questo esser morta

perché non è un gioco di sorte

ma di un amore tanto forte.

altri dettagli su www.aviscarinaro.it

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