Aversa

Rifiuti, Palmese attacca Ciaramella e Palmieri

Rifiuti in via Garofano, dove il parcheggio auto è diventato una discarica a cielo apertoAVERSA. Nicola Palmese torna a farsi sentire. L’ex segretario cittadino del settore giovani del Partito Pensionati Italiani punta il dito contro le scelte operate dal sindaco nel coordinare la, sia pure parziale e del tutto insoddisfacente, raccolta dei rifiuti realizzata in città.

“E’ vero che c’è l’emergenza e che non è ancora noto quando e se mai potrà finire, ma se ogni giorno si raccoglie spazzatura in alcun punti della città non capisco – dice Palmese – perché si continui ad ignorare lo spiazzo antistante l’ex stazione della Ferrovia Alifana. Uno slargo a due passi dal monumento simbolo di Aversa, qual èPorta Napoli, e dalla sede della facoltà d’Ingegneria che in questo periodo di emergenza rifiuti è diventato una vera discarica a cielo aperto, in cui spesso i cumuli di spazzatura vengono dati alle fiamme dai residenti della zona, stanchi di sopportare la puzza emanata dai rifiuti in decomposizione e la presenza di topi grossi come gatti”. Una circostanza, questa denunciata da Palmese, che si sta verificando con regolarità impressionante. Ma non solo in zona ex stazione Alifana, perché, secondo Palmese, di zone rifiuti fuori lcompletamente dimenticate dall’attività di prelievo ce ne sono parecchie. “Quella che più balza agli occhi – riprende l’ex esponente dei giovani Pensionati – è lo spazio delimitato da via Garofano e via Pelliccia, antistante la sede della Cgil, distante una qualche decina di metri dal cimitero. Uno spazio che era stato destinato dall’amministrazione Golia ad area verde attrezzata per i bambini. Da quando c’è l’emergenza rifiuti si è trasformato in discarica, sommerso e circondato com’è da ogni tipo di spazzatura, dai sacchetti neri e buste di plastica ai rifiuti ingombranti e persino ai rifiuti speciali come medicinali scaduti depositati lungo tutto il perimetro, strade comprese”. Una condizione inaccettabile che lede il diritto sacrosanto alla vivibilità dei residenti della zona e mortifica persino i defunti che riposano nel vicino cimitero. Per Palmese è troppo così chiede la testa dell’assessore all’ambiente. “Se non riesce a dare ai cittadini, sia vivi che morti, un minimo di dignità Nicola Palmieri, che tra l’altro vive con la famiglia a due passi da quella discarica, deve – conclude l’ex segretario del PPI – dimettersi sul serio e non fare soltanto chiacchiere e manfrine. Se un assessore non è in grado di ottemperare almeno in parte al compito previsto dalla sua delega deve farsi da parte e andarsene a casa”.

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