Aversa

Rifiuti, An protesta davanti a Villa Rosebery

Giorgio NapolitanoNAPOLI. Proprio da questo sito avevo lanciato l’idea di protestare davanti alla residenza napoletana del Presidente della Repubblica per chiedere il suo autorevole intervento a protezione della salute dei cittadini di Aversa e dell’agro aversano.

Salute messa in serio pericolo dall’emergenza ambientale causata di rifiuti solidi urbani lasciati ad imputridire nelle nostre strade e a quelli speciali seppelliti sotto i nostri piedi. Visto che il Presidente della Repubblica – Giorgio Napolitano – si doveva recare a Napoli, per stabilirsi a Villa Rosebery, per un breve periodo di vacanza, avevo proposto alla cittadinanza di recarsi in massa a Posillipo, per far sentire dalla viva voce dei cittadini l’esasperazione per una situazione non più sopportabile e per portare direttamente al Presidente le firme raccolte per la petizione anti tumori. L’occasione sarebbe servita anche per chiedere d’intervenire sul governo per tentare di risolvere, una volta per tutte, l’emergenza. Mentre gli aversani discutevano sul da farsi (senza convinzione), alcuni militanti napoletani di Alleanza Nazionale si sono appunto recati nei pressi di Villa Rosebery a manifestare, innalzando striscioni ed intonando cori di protesta. Alcuni esponenti di Azione Giovani, in particolare, hanno esposto uno striscione che riportava la frase: “Dopo il cenone sciogli Comune e Regione”. I manifestanti hanno esposto anche le foto dei vari siti d’accoglienza dei rifiuti e quelle delle discariche a cielo aperto. Al nutrito gruppo di manifestanti si sono uniti anche vari esponenti locali d’An, tra i quali il presidente provinciale Bobbio che ha presentato una formale richiesta al presidente Napolitano per essere ricevuto insieme con una delegazione. Che dire, oltre a fare i complimenti ad Alleanza Nazionale ed Azione Giovani, per la loro iniziativa, posso solo ribadire che, ancora una volta: “Dum Romae consulitur, Saguntum expugnatur” (mentre a Roma si discute, Sagunto viene espugnata).

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