Aversa

Pericolo crollo nei dintorni di Casa Cimarosa

Il monumento a Cimarosa in Piazza MazziniAVERSA. “Esiste il pericolo di crollo per gli edifici che si trovano nelle immediate vicinanze di Casa Cimarosa. E’ necessario intervenire subito. In questo momento, anche una scossa sismica di lievissima intensità potrebbe provocare danni irreparabili”.

L’assessore ai lavori pubblici Rino Rotunno non nasconde la sua preoccupazione per la relazione consegnata qualche giorno fa dai geologi che, in collaborazione con la Soprintendenza di Caserta, hanno eseguito uno screening di via Cimarosa, dove si trova la casa natale del musicista del ‘700. “I geologi – spiega Rotunno – sono scesi fino a venti metri di profondità. Ed hanno scoperto che non solo Casa Cimarosa, ma tutti gli edifici che si trovano in quell’area sono quasi al collasso. Questa indagine del sottosuolo, durata quattro mesi, porta a modificare le progettualità già avviate”. I tecnici, infatti, sono impegnati nel lavoro di elaborazione per i nuovi calcoli strutturali che, a breve, saranno consegnati al genio civile di Caserta. “Il primo lotto – continua l’assessore – relativo alla messa in sicurezza della struttura dovrebbe terminare tra sette mesi. Ma, quel che più conta, stiamo preparando una diffida nei confronti dei proprietari degli immobili pericolanti, affinché provvedano ad eseguire i lavori di consolidamento necessari. La situazione è grave, quei lavori vanno eseguiti prima possibile”. Lungo e farraginoso, invece, sarebbe l’iter amministrativo nel caso in cui i proprietari dei palazzi pericolanti – attualmente disabitati – non procedessero, per proprio conto, all’intervento. “Il Comune – spiega – dovrebbe procedere in danno ai legittimi proprietari; in questo caso, sarebbero necessari fondi che, attualmente, sono indisponibili”. Tempi lunghi, quindi, per l’apertura al pubblico di Casa Cimarosa. Al primo lotto dei lavori, che ha comportato un investimento di 600mila euro, e che vede impegnata la stessa ditta che sta realizzando il restauro di Palazzo Fuga a Napoli, seguirà un nuovo bando per il restauro vero e proprio. Attesi, in questo caso, finanziamenti regionali. “Abbiamo già presentato un progetto, ma è stato bocciato. Entro aprile, presenteremo alla Regione una nuova proposta che prevede la realizzazione di una scuola di musica all’interno di Casa Cimarosa. Entro due anni contiamo di rendere usufruibile la struttura”.

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