Aversa

PdCI: “In questo disastro dov”è l”assessore competente?

Nicola PalmieriAVERSA. “Pare proprio che non ci siamo. Alle grandi aperture verbali in materia di rifiuti, il sindaco di Aversa, Domenico Ciaramella, fa seguire solo timide azioni”.Lo afferma la sezione cittadina dei Comunisti Italiani.

“Ci pare opportuno – continua una nota del partito – indicare al primo cittadino, in maniera più chiara, quella che riteniamo una risposta credibile al problema rifiuti in città. In premessa, è opportuno ricordare, infatti, che ci troviamo davanti ad una giunta che, già nel passato mandato, ha pienamente fallito gli obiettivi in materia di gestione dei rifiuti. E che, all”avvio del nuovo mandato, solo sei mesi fa, ha pensato bene di non destinare una così delicata delega ad un tecnico, bensì di metterla in palio per le solite spartizioni post elettorali. Già allora, come oggi, il problema rifiuti meritava risposte ben più qualificate di quelle che possa fornire l”attuale assessore al ramo, il quale, del resto, quando è stato presente nell”assise cittadina, ha giocato solo il coreografico ruolo di comparsa.

A tal punto la situazione drammatica della sua città non sembra essergli molto evidente, che l’assessore all’Ambiente, Nicola Palmieri, sul Corriere di Caserta di oggi (15 gennaio 2008), dichiara che ad Aversa la raccolta differenziata già è stata ben attuata da un terzo della popolazione ed è lì lì per fare progressi. C’è da domandarsi: ma Palmieri vive in questa città o chissà dove? Allora, a Ciaramella chiediamo un colpo di reni, per superare per un momento gli steccati della politica politicante e per dare una risposta forte alla città. Il sindaco ha convocato già un’unità di crisi, che è al lavoro per proporre soluzioni alla difficile questione. Ma faccia attenzione! Non creda ora di strumentalizzare questo gruppo, cui partecipano l’Osservatorio sui rifiuti, nato dall’iniziativa spontanea dei cittadini, e Alessandro Gatto, presidente del Wwf, per diluire le proprie responsabilità. Si prenda la responsabilità del fatto che già sei anni fa doveva essere istituita una commissione tecnica per il problema rifiuti, si prenda la responsabilità di non aver selezionato gli assessori in base alle competenze richieste dal proprio ruolo, si prenda la responsabilità del fatto che per Aversa, proprio come accade per altre città, ad esempio Mercato San Severino, Salerno e altre città campane, che si sono organizzate per tempo, si poteva ridurre, se non evitare, l’estremo dramma da noi vissuto in questi ultimi mesi. Invece di limitarsi a convocare tanti tecnici esperti a parlare con un assessore incompetente e assenteista, il nostro sindaco per prima cosa dovrebbe affidare la delega dell’assessorato all’Ambiente ad una figura di elevato rilievo tecnico-scientifico: una persona che abbia gli strumenti per confrontarsi ed interagire con i vari soggetti istituzionali e imprenditoriali coinvolti a ragion veduta. Questo sarebbe sì fare gli interessi di questa nostra amata città in un momento così buio della sua storia”.

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