Aversa

Liguori (Udc): “Fondi Por per differenziata e termovalorizzatori”

emergenza rifiutiAVERSA. “Il 2007 è terminato con un ulteriore incubo, quello dei rifiuti. Ma credo che la lezione sia servita a tutti”. Lo afferma il commissario dell’Udc di Aversa, Cesario Liguori.

“Mi riferisco a tutte le istituzioni interessate. Nulla potrà più essere come prima, bisognerà finalmente muoversi e far partire il ciclo integrato dei rifiuti. Dico finalmente, perché tra inefficienza, incapacità, clientelismi, un percorso che sarebbe stato semplice in questi anni, non si è mai avviato”.

A titolo di esempio, Liguori riporta delle frasi che scriveva, da consigliere regionale, lo scorso 13 marzo 1996: “L’acceso e ormai quotidiano dibattito sul problema delle discariche, richiede un chiarimento sull’effettivo stato della questione rifiuti in Campania. Nella nostra regione lo smaltimento dei rifiuti è ancora lontano dal superamento effettivo dello stato di emergenza. Non è oggi ipotizzabile quando potremo abbandonare il sistema di conferimento dei rifiuti in discarica come unico mezzo di smaltimento”. “Queste considerazioni – continua Liguori – debbono indurre gli amministratori locali ad atteggiamenti consequenziali. Tutti debbono avere la piena consapevolezza che il problema delle discariche va affrontato senza isterismi e demagogia, perché delle discariche avremo ancora bisogno per anni. Sono convinto che la metodologia usata fino ad oggi nell’individuazione dei siti è stata sicuramente poco rassicurante per le popolazioni interessate che hanno avuto l’impressione, a ragione o a torto, di essere vittime di soprusi e raggiri”.

La prima cosa da fare, per il commissario Udc, è “chiedere chiarezza nei criteri di individuazione usati, valutare comparativamente le relazioni tecniche alla base della scelta dei vari siti per acquisire la sicurezza che tali scelte siano scaturite da elementi oggettivi, accertare scientificamente che il conseguente impatto ambientale sia compatibile con la sicurezza dei cittadini ed influisca il meno negativamente possibile sulle risorse socio-economiche del territorio”. “Appare altresì chiaro – continua – che i criteri di scelta non possono prescindere dalla necessità di risanamento ambientale di aree già degradate da scarichi abusivi pregressi. Ma non basterà istituire e far funzionare le discariche, consorzi e province, di fronte alla mancanza di iniziativa regionale, dovranno attivare progetti e proposte per la raccolta differenziata ed il recupero di materiale riciclabile, allo scopo di favorire un passaggio ad una fase programmatoria. A questo punto nessuno può più nascondersi dietro le inadempienze e le responsabilità degli altri”.

Per Liguori, l’unica strada percorribile in tempi brevi è l’istituzione di una conferenza permanente Regione-Province-Consorzi-Commissariato straordinario. “Capirete bene che nulla è cambiato. – dice l’ex consigliere regionale – Si, perché delle discariche avremo ancora bisogno per un certo tempo. Ed a poco serve rinfacciarsi responsabilità e colpe, ci siamo dentro tutti, anche se è evidente di quale parte politica sia la responsabilità maggiore. Come non serve alla soluzione del problema un approccio ideologico, come si è visto con evidenza in questi giorni nelle manifestazioni di piazza e nel consiglio comunale di Aversa, nel corso delle quali alla legittima protesta della gente si è sommata la strumentalizzazione di una minoranza che aspettava l’occasione per una contestazione politico-ideologica. Mi rendo conto che il Comune, essendo l’istituzione più vicina ai cittadini è quella che per prima viene investita dalla protesta popolare, ma credetemi nell’ultimo consiglio comunale ho sentito interventi di gente che faceva confusione tra il ruolo del comune, del consorzio, della regione e del commissario. La strada da seguire oggi è per tutte le istituzioni riappropriarsi ciascuna delle proprie competenze e responsabilità, ponendo fine al commissariamento straordinario. Ma non a misure straordinarie”.

L’Udc presenterà al prossimo consiglio comunale di Aversa, sperando che ciò avvenga anche in altri comuni, la proposta di un ordine del giorno in cui si chiede ai parlamentari campani di impegnare il governo perché la Campania ottenga il riconoscimento di disastro ambientale e di conseguenza che una parte della tassazione Irpef versata dalla popolazione campana venga utilizzata per ridurre la tassa sui rifiuti. Ma non è solo questo. Il riconoscimento di disastro ambientale, come ben sanno i comitati spontanei che hanno raccolto le firme, è condizione indispensabile per attivare risorse e procedure straordinarie per il risanamento ambientale. Un’altra occasione è data dall’utilizzo dei Fondi europei del P.O.R. 2007-2013 (Asse 1- sostenibilità ambientale ) che destina ingenti risorse all’ambiente. “Province, consorzi ed associazioni di comuni – dice Liguori – non devono perdere questa occasione per ottenere risorse per finanziare la differenziata e per la costruzione di termovalorizzatori. Né mi appassiona in questa fase la discussione sulle tecnologie da usare. La scelta dovrà essere conseguente ad una seria interlocuzione tra politica e comunità scientifica. Da questo punto di vista mi lascia perplesso la convocazione di un consiglio comunale aperto. Per quella che è la mia esperienza in materia, si corre il rischio di un rituale al quale ho già assistito troppe volte che si consumerà tra la passerella di alcuni, il protagonismo di altri, la strumentalizzazione di altri ancora. D’altronde le esigenze e le proposte dei cittadini sono state ampiamente esposte dai mass media e nelle numerose assemblee svolte. Meglio sarebbe stato, come abbiamo chiesto al Presidente del consiglio comunale, convocare subito un consiglio ‘vero’ nel quale assumere decisioni di competenza comunale sulla gestione dell’emergenza e formulare proposte ufficiali agli altri livelli istituzionali sulla programmazione per il futuro. Non è questo il momento di disperdere le proprie energie in inutili polemiche, ma di confrontarsi in modo propositivo sulla soluzione del problema”.

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