Aversa

Crisi in maggioranza, ancora problemi per Ciaramella

CiaramellaAVERSA. Non sempre i numeri portano pace. Aumentano i consiglieri pro Ciaramella, ma per il sindaco azzurro di Aversa aumentano anche i problemi e i malumori all’interno della maggioranza di centrodestra.

A dissotterrare l’ascia di guerra, dopo lo stesso partito del primo cittadino, l’Udc che chiede una serie di chiarimenti dopo il passaggio di un loro consigliere comunale, Mario Abate (che aveva anche ricoperto il ruolo di assessore), ad Alleanza Nazionale. E proprio al partito di Fini si rivolge il segretario cittadino dell’Udc Cesario Liguori che si domanda: “Cosa c’è da festeggiare per un partito che acquista a spese degli alleati? Si enfatizza una campagna acquisti che non può non avere contraccolpi a livello amministrativo. Con An dobbiamo sedere intorno allo stesso tavolo in giunta. Per questo l’altro giorno abbiamo disertato la seduta. Abbiamo bisogno di riflettere un attimo”. Lo stesso Liguori, comunque, aggiunge: “Garantiamo alla coalizione che tutte le attività amministrative non subiranno danni dalla nostra scelta”. E a chi paragona l’atteggiamento dell’Udc a quello di Forza Italia che chiede l’azzeramento della giunta, che ha ritirato i suoi due assessori e garantito l’appoggio esterno, Liguori risponde: “Noi chiediamo di discutere sul percorso amministrativo. Non intendiamo assolutamente rompere, anche perché per rompere ci vuole poco, ma, poi, è difficile ricostruire. In questo senso voglio sottolineare che non dovrebbe essere interesse di Ciaramella circondarsi di una specie di corte dei miracoli. Va avanti a livello quantitativo ma non qualitativo”. Sulla stessa lunghezza d’onda anche il maggior esponente in amministrazione dell’Udc, il vicesindaco Antonio Farinaro: “Siamo preoccupati ed amareggiati per gli avvenimenti di questi giorni. Tutti potrebbe fare campagna acquisti, ma non si fa per correttezza. Siamo solo di fronte ad operazioni che turbano il normale andamento politico-amministrativo. Il sindaco, al quale esterno la mia ulteriore fiducia, ha il dovere di governare questi episodi anche in considerazione del momento particolare che la Campania sta vivendo. Non mi sta bene che quanto l’Udc ha guadagnato sul campo rispetto ad An, nonostante non avessimo gestito potere spicciolo, vada perso”. Insomma, per il momento, l’Udc si pone in stand-by in attesa di quanto decideranno gli organismi cittadini di partito (dove attualmente sono presenti diverse posizioni in merito alla decisione da adottare) che sono chiamati a raccolta per lunedì prossimo, quando ad Aversa sarà presente il segretario provinciale Angelo Consoli e, quasi certamente, anche quello regionale Domenico Zinzi. “Anche perché – conclude Liguori – i rapporti tra i partiti vanno gestiti non solo ad Aversa, ma in tutta la provincia”. Nella vicenda riappare anche il segretario cittadino di Forza Italia, Nicola Golia, che ribadisce: “Come dimostra anche la presa di posizione dell’Udc il problema c’è. Quella dei transfughi da un partito all’altro, addirittura da una coalizione all’altra, è una situazione da sviscerare anche per evitare questa ormai famosa ‘deriva qualunquistica’. Vi pare un’azione politica seria da parte di un leader questa di favorire decisioni di questo tipo?”. Insomma, ancora strali al compagno di partito Mimmo Ciaramella.

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