Aversa

Consultazioni, il centrodestra ancora diviso

Domenico CiaramellaAVERSA. Si allungano i tempi della crisi ad Aversa e si ingigantisce l’incapacità di una classe politica, impegnata nelle proprie beghe, nel far fronte ai bisogni reali dei cittadini.

Altro giro altra corsa per Ciaramella dopo il primo ciclo di incontri con le forze di maggioranza nel tentativo di rimettere in sesto una coalizione dove le divisioni sembrano aumentare. E questo nonostante gli sforzi, a parole, di tutti.

Alla fine degli incontri il primo cittadino ha dichiarato: “Da un primo esame ho constatato la volontà, da parte di tutti gli alleati, di continuare l’azione amministrativa attraverso il suo rilancio. Gli incontri proseguiranno nel corso della prossima settimana con interpartitici a cui prenderanno parte tutti i rappresentanti della coalizione. Abbiamo la volontà di smussare gli angoli e procedere serenamente nell’attuazione del programma elettorale”. Lo stesso Ciaramella si sente in dovere (o sarebbe meglio dire è costretto a fare per recuperare credito all’interno degli azzurri) una sviolinata al suo partito quando dice: “Ringrazio in modo particolare i rappresentanti del mio partito, Fi, che hanno dimostrato, nel corso della discussione, la loro fiducia nei confronti del sottoscritto”.

“Abbiamo chiarito al sindaco che se rimpasto deve esserci, questo deve avvenire – ha dichiarato Plinio Frunzio, responsabile de “Il Gruppo della Libertà”, presente all’incontro con Ciaramella insieme alla capogruppo Nicla Virgilio attraverso un accordo fra tutti con una condivisione vera ed una serie di passaggi che chiarisca alla città cosa intendiamo fare”. I ‘fedelissimi’ di Ciaramella del GdL (che vantano in consiglio quattro consiglieri comunali e due assessori) chiedono, in pratica, un tavolo programmatico tra le forze politiche “per condividere ed evitare divisioni e giungere all’azzeramento solo in un secondo momento con impegni e responsabilità da parte di ognuno”. Frunzio si rivolge anche a Forza Italia e aggiunge: “Gli amici azzurri devono venire incontro agli alleati. Questo è il momento in cui ognuno di noi deve fare un passo indietro se vogliamo veramente entrare nella fase costruttiva”. “Il sindaco – conclude l’esponente del gruppo civico legato al partito ‘a rete’ al quale intende dare vita Berlusconi – ci ha anche chiesto se eravamo contenti di come si era svolta l’attività amministrativa fino ad oggi. Gli abbiamo risposto che la coalizione non è stato in grado di operare al massimo delle possibilità perché c’erano troppe divisioni che devono essere superate con l’apporto di tutti”. In pratica, si tratta sostanzialmente della stessa analisi messa a punto dall’Udc ed illustrata ieri a Ciaramella.

“Prima di recarci all’incontro – ha dichiarato il capogruppo consiliare di Forza Italia Antonio De Michele, accompagnato dal vice coordinatore cittadino Raimondo Ciriello abbiamo tenuto una riunione di partito nella quale si è detto che avremmo riconfermato le motivazioni del 27 dicembre scorso, quando si sono dimessi i nostri due assessori: l’azzeramento dell’esecutivo. Per cui, più che per dire siamo andati per ascoltare”.

Posizioni ancora lontane, quindi, e che non fanno presagire nulla di buono, anche se a casa nessuno vuole andare. Allora tutto su aggiusterà, fosse anche sulla pelle di noi aversani.

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