Aversa

Carabinieri sgominano clan organico ai Casalesi

carabinieriAVERSA (Caserta). All’alba di giovedì 24 gennaio i carabinieri della sezione operativa del Gruppo di Aversa hanno notificato 16 ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal gip del tribunale di Napoli ad altrettante persone ritenute appartenenti all’organizzazione criminale “Gruppo Marano”, considerata organica al clan dei “Casalesi”. video

Gli arresti sono stati eseguiti nei comuni casertani dell’agro aversano di San Marcellino, Frignano e Lusciano, nei comuni del napoletano Giugliano e Secondigliano, e al di fuori del territorio regionale: a Foligno (Perugia), Sacile (Pordenone) e Taranto. Le accuse sono di associazione a delinquere di tipo mafioso, estorsione aggravata, porto e detenzione illegale di armi da fuoco, lesioni personali, riciclaggio e ricettazione sono alcuni tra i reati più gravi contestati agli indagati da questa Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, che ha condotto e coordinato le indagini.

La Conferenza Stampa

Tra gli arrestati, Giorgio Marano, 47 anni di San Marcellino, ritenuto il capo dell’omonimo gruppo criminale, il quale, sebbene sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di Cassino, sin dal 2002 continuava a dirigere in modo continuativo ed operativo la propria organizzazione criminale. Assieme a lui sono finiti in carcere Raffaele Iovine, detto “Occhi di ghiaccio”, 40 anni di San Marcellino, braccio destro del boss; Annunziata Marano Iannone, 37 anni di San Marcellino, sorella di Giorgio Marano; il marito di ques’ultima, Salvatore Fioravante, 35 anni di San Marcellino; Franco Bianco, 35 anni di Casal di Principe; Giuseppe Magliulo, 27 anni di San Marcellino, caporale dell’esercito in servizio a Sacile (Pordenone) al7° Reggimento Trasmissioni “Rolle”, associato al carcere militare di Santa Maria Capua Vetere; Giuseppe Aversano, 27 anni di Frignano; Pasquale Magliulo, 33 anni di San Marcellino; Baldassarre Licari, 36 anni di Trentola Ducenta; Mario Zampella, 36 anni nato a Capua e residente a Foligno; Marco Emmausso, 32 anni di Napoli; Salvatore Pascarella, 47 anni di Napoli; Carlo Busiello, 33 anni di Lusciano; Antonio Maisto, 33 anni di Giugliano; Antonino Gatto, 33 anni di Giugliano; Giancarlo Parisi, 34 anni di Giugliano.

Le indagini, iniziate nel 2001 e basatesi su attività di intercettazione telefonica e ambientali a carico degli indagati, hanno consentito di disarticolare l’intera organizzazione criminale, le cui ramificazioni raggiungevano le provincie di Napoli, Latina e Frosinone. Innumerevoli sono le estorsioni poste in essere in danno di imprenditori, commercianti ed artigiani dell’agro aversano sulle quali si è fatto luce in questi anni di attività. Ancora una volta gli investigatori hanno dovuto fare i conti con il muro di omertà che contraddistingue l’area aversana, ma che si è riscontrato anche nelle provincie del sud, del Lazio, dove da decenni i clan casertani hanno esteso le loro attività.

Alla conferenza stampa, tenutasi nella mattinata di giovedì presso la caserma del Gruppo Carabinieri di Aversa, erano presenti: il procuratore Franco Roberti, il dottor Raffaello Falcone e la dottoressa Liana Esposito della Dda di Napoli, il comandante provinciale dei carabinieri, colonnello Carmelo Burgio, il comandante del Gruppo carabinieri di Aversa, maggiore Francesco Marra, il tenente Fabio Gargiulo della sezione operativa del gruppo di Aversa, il tenente Forte del gruppo di Aversa.

Gli arrestati

Giorgio Marano
Franco Bianco
Giuseppe Aversano
Carlo Busiello
Marco Emmausso
Salvatore Fioravante Antonino Gatto Raffaele Iovine
Baldassarre Licari Antonio Maisto Annunziata Marano Iannone Giancarlo Pascarella

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