Aversa

Asl, anche dal centrosinistra critiche alla Ruggiero

Angela RuggieroAVERSA. Critiche durissime alla manager uscente dell’Asl Ce2 di Aversa Angela Ruggiero da parte di due esponenti di primo piano del centrosinistra cittadino, Luca de Rosa e Francesco Del Franco.

Entrambi, a dispetto della stessa appartenenza politica della direttrice, che in questi giorni lascerà il proprio posto ad Antonietta Costantini per occupare la direzione dell’Asl Napoli 4, non fanno sconti alla Ruggiero. “Promoveatur ut amoveatur, direbbero quelli che parlano forbito. Finalmente la Regione e l’Assessorato Regionale alla Sanità – dichiara l’ex assessore De Rosa – hanno preso atto del completo fallimento nella gestione della sanità nell’Asl Ce2 da parte della manager Ruggiero. Da anni denunciamo ciò che è sotto gli occhi di tutti: una sanità completamente allo sbando, un ospedale messo ormai in ginocchio a partire dal servizio di pronto soccorso; una gestione meramente di potere e clientelare che mai ha messo al centro del proprio agire il cittadino e la sua salute. Ha invece prodotto enormi debiti pubblici e immensi nuovi profitti per la sanità privata. La presa di coscienza regionale nasce purtroppo solo quando questo disastro ha mostrato anche la propria incapacità nel produrre consensi politici ed elettorali con la mera gestione del potere. Lo dimostra la oramai completa dissoluzione dello stesso Partito Democratico sul territorio, diretta conseguenza della scelta della Ruggiero di puntare sul rapporto privilegiato con il sindacato Fials e la famiglia Stabile che lo guida”.

Luca De RosaFrancesco Del FrancoDel Franco ha uno sguardo sul futuro e afferma: “Dalla dottoressa Antonietta Costantini ci aspettiamo che metta mano immediatamente alla agonizzante struttura sanitaria. Siamo fiduciosi che saprà farlo, presto e bene, il suo curriculum parla di una valente e brava dirigente della sanità pubblica”.

E, ancora De Rosa, a chi ha esultato cercando di accaparrarsi il merito di questa nuova nomina lancia un duro monito: “Alla politica che in queste ore ha cercato di mettere il cappello su questa nomina, rivendicandone primogeniture ed appartenenze, diciamo: non indebolite la dottoressa Costantini nella sua autonomia e professionalità, non alimentate la legittima sfiducia che i cittadini già provano verso una politica che vuole mettere le mani sul potere e la sua gestione”. In chiusura un’autocritica dura, spietata, che la dice lunga anche sulla gestione a tutto campo della Regione Campania: “Il centrosinistra in questo territorio ed in questa regione ha ben altri scatti in avanti da fare: innanzitutto dovrebbe provare a chiedere scusa (anche) per questi ultimi anni di gestione della sanità”.

Ai cittadini la speranza che le benemerenze che precedono la venuta della Costantini siano effettive e capaci di far voltare veramente pagina in un settore dove la cattiva gestione l’ha fatta da padrone.

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