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Algeria, esplodono due autobombe: decine di morti e feriti

due esplosioni ad Algeri (foto Repubblica.it)ALGERI. Due autobombe sono esplose, a dieci minuti di distanza l’una dall’altra, ad Algeri, capitale dell’Algeria, colpendo uno scuolabus e un ufficio delle Nazioni Unite. Il bilancio è drammatico: 67 i morti finora accertati e decine di feriti, tra cui circa dieci funzionari dell’Onu.

Le vittime sono in gran parte studenti universitari fra i 18 e i 25 anni, ma ci sono anche numerosi bambini giunti negli ospedali, oltre ad alcuni stranieri. La prima bomba ha colpito uno scuolabus che transitava davanti alla Corte suprema di Algeri, la seconda un edificio dell”Unhcr, l”Alto commissariato per i rifugiati delle Nazioni Unite, vicino alla zona della prima esplosione. I funzionari Onu morti erano negli uffici. Al momento non risulta ci siano italiani tra le vittime. Sembra che entrambe le esplosioni, come confermato anche dal ministro degli Interni algerino, siano state provocate da due camion-bomba, di cui almeno uno guidato da un kamikaze. Le zone degli attentati sono state isolate dalle forze dell’ordine. Le onde d’urto hanno mandato in tilt i servizi (in particolare le comunicazioni) della capitale, popolata da tre milioni di abitanti. Le autorità non hanno ricevuto alcuna rivendicazione, anche se il sospetto che dietro gli attentati ci sia la mano di al-Qaeda è forte. L’organizzazione terroristica di Bin Laden, infatti, più volte ha minacciato di colpire il paese nordafricano.

lo scuolabus distrutto (foto Repubblica.it)Dal 1992 l’Algeria è insanguinata dalla guerra civile dopo che i militari avevano ripreso il potere al governo sconfiggendo il partito islamico. In 15 anni sono morte più di 200mila persone. Negli ultimi anni la violenza è diminuita ma resta un gruppo di ribelli irriducibili che agiscono in nome del gruppo filo qaedista Islamic Maghreb. La base operativa resta soprattutto nella regione di Kabylie che si trova a est di Algeri. Già lo scorso 11 aprile trenta persone morirono, e duecento rimasero ferite, in un attentato suicida al palazzo di governo ad Algeri e a un commissariato. Ancora prima, il 13 febbraio, sette bombe esplodevano contemporaneamente nella capitale provocando sei morti. Altri attentanti si sono verificati negli ultimi mesi: l’11 luglio nove morti per l’esplosione di un kamikaze nei pressi di una caserma di Cabilia, a est di Algeri; il 6 settembre venti morti e cento feriti in una esplosione kamikaze a Batna; dopo due giorni, l’8 settembre, ancora decine di morti nella città di Dellys causati da un’autobomba esplosa presso una base della guardia costiera.

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