Caserta

Iperion, il Tar ferma la chiusura

Il sindaco Nicodemo PetterutiCASERTA. Diario: “È il primo dicembre e sono al lavoro”. Questo hanno annotato oggi, con comprensibile sollievo, i cinquantasette lavoratori del Famila di via Borsellino destinatari di altrettante lettere di licenziamento da parte del gruppo pugliese Mida 3, attuale proprietario della catena di supermercati che ha all”interno dell”Iperion “una unità di produzione”.

La sede di Salerno del Tar ha accolto il ricorso cautelare avverso la determina del Comune di Caserta, datata 25 ottobre, dando vita alla cosiddetta “sospensiva” fino al giudizio di merito della magistratura amministrativa sulla condonabilità del Centro di Servizi Integrati Iperion. Conseguentemente, su tale base giuridica, il sindaco di Caserta Nicodemo Petteruti ha disposto “la sospensione del provvedimento di annullamento dell”autorizzazione commerciale alla società Mida 3”. Questo era anche il senso della mediazione compiuta l”altra sera dalla Prefettura e condotta in prima persona dal vice prefetto vicario Francesco Provolo. E la notizia giunta nel primo pomeriggio, intorno alle 15, ha seguito quel percorso: diramata dall”Ufficio Territoriale del Governo alle parti interessate. A occhio e croce, è la terza volta che una cosa simile accade: il provvedimento di annullamento dell”autorizzazione commerciale era stato adottato il 28 aprile di quest”anno con scadenza prima a 150 giorni e poi alla data di ieri e faceva seguito ad una pronuncia negativa del Consiglio di Stato risalente al marzo scorso che non consentiva la prosecuzione dell”attività commerciale in assenza di licenza o di fruizione del condono (di un bene – il complesso Iperion – che per Mida 3 e i suoi legali resta condonabile ndr.) Nella comunicazione diffusa dal Comune al pubblico si legge altresì che si è “in attesa del pronunciamento del Tar di Napoli” riferendosi alla sospensiva accordata da Salerno. In pratica il Comune pur accettando nei fatti la «base giuridica per un provvedimento favorevole ai lavoratori» – principio su cui si è insistito in Prefettura – sul piano legale ha eccepito sulla competenza territoriale della sede distaccata a Salerno del Tar. “Ci è sembrato opportuno oltrechè prudente – dichiara Petteruti – contemperare l”osservanza delle disposizioni di legge con l”interesse dei lavoratori, fermo restando che osserveremo scrupolosamente le determinazioni dei giudici». «Il problema non è risolto – dichiara Vincenzo Liso, direttore del personale della Mida 3 – siamo di fronte non ad una soluzione ma ad una procedura di slittamento nel tempo della questione. Siamo contenti che il sindaco ci abbia aiutati usando buon senso e sensibilità nei confronti dei lavoratori ed imboccando una strada di equilibrio, la migliore scelta in un contesto sociale e occupazionale tanto delicato. Da parte mia ho provveduto immediatamente a sospendere l”efficacia dei licenziamenti e in un successivo incontro con sindacati ed Rsa chiariremo modi e tempi di un”eventuale ripresa dell”azione di mobilità”. Dai sindacati un monito, lanciato da Cimmino (Ugl): “La provincia di Caserta è un deserto: se anche la grande distribuzione chiude, vuol dire che qui non c”è più speranza per nessuno”.

da Il Mattino, sabato 01.12.07 (di Silvestro Montanaro)

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