Campania

Rifiuti, Pansa pronto ad aprire i siti di Pignataro e Carinola

Alessandro PansaSi va dritti verso l’allestimento dei siti di Cento Moggi a Pignataro Maggiore (discarica) e Casanova di Carinola (ecoballe). Ancora ieri i tecnici del commissariato di governo hanno proseguito gli accertamenti preliminari, forse già lunedì, con l’invio delle relative ordinanze da parte del prefetto Pansa, potrebbe essere dato l’ok all’allestimento delle aree individuate.

Resta intanto critica la situazione in tutta la provincia: il caso più grave quello dell’Agro aversano dove ancora centinaia di tonnellate di rifiuti restano ammassati in strada. Questo nonostante nel capoluogo e in tutti i comuni della provincia la raccolta sia ripresa già da qualche giorno grazie a una piazzola di stoccaggio recuperata presso il Cdr di Santa Maria Capua Vetere: è lì che da sabato scorso – dopo intensi contatti tra lo stesso Pansa e il prefetto di Caserta Maria Elena Stasi – si stanno scaricando in media 1200 tonnellate al giorno. Ma si tratta di una situazione del tutto provvisoria: l’area sta per esaurirsi, potrà essere utilizzata al massimo fino a domenica, poi sarà necessario reperire siti di stoccaggio temporanei. L’ipotesi è quella di attivare almeno quattro-cinque impianti nella varie aree della provincia. Intanto, arriveranno la prossima settimana gli stipendi dei lavoratori dell’Acsa. È quanto emerso dall’incontro tenutosi ieri mattina in prefettura tra i sindacati di categoria e i commissari del Consorzio, i viceprefetti Luigi Palmieri e Savina Macchiarella. La liquidità sarà assicurata dal pagamento delle quote consortili da parte di alcune amministrazioni comunali; lunedì inoltre, si terrà un’importante udienza dinanzi al giudice civile che dovrà decidere se sbloccare definitivamente una somma di 300 mila euro pignorata oltre dieci giorni fa dai creditori dell’Acsa e al centro di un forte contenzioso. I commissari sono fiduciosi. Lunedì si conoscerà anche la data di convocazione dell’assemblea straordinaria dei soci che dovrà dare mandato ai commissari di portare i libri contabili in tribunale per la nomina del liquidatore; anche se i vice-prefetti sperano che i 23 comuni dell’Acsa, in particolare Caserta, Maddaloni e Marcianise, preso atto dell’approvazione del bilancio, possano in extremis provvedere a una ricapitalizzazione, magari dopo un accordo politico. Un’eventualità comunque lontana visto che gli stessi Comuni hanno enormi problemi di liquidità. Ieri la Regione ha poi erogato ai 15 consorzi campani 7 milioni di euro per il potenziamento della differenziata. Al Ce 3 andranno 427.244 euro, al Ce 2 (Geoeco) 509.132 euro, al Ce4 240.625 mentre al Ce1 136.447.

da Il Mattino, sabato 01.12.07 (di Lorenzo Calò)

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