Aversa

La crisi nel centrodestra continua: scontro tra Fi e alleati

Domenico CiaramellaAVERSA. Ma chi l’ha detto che la bagarre interna a Forza Italia era finita? Ora gli azzurri aversani chiedono l’azzeramento della giunta Ciaramella e gli alleati rispondono con un “No” deciso nel corso di una riunione segreta. Insomma, nel centrodestra la crisi è latente e blocca l’azione amministrativa.

Lo hanno detto a chiare lettere anche gli alleati. Dopo l’Udc con Liguori è la volta del capogruppo consiliare di Alleanza Nazionale, Michele Galluccio, che ha affermato: “Notiamo un rallentamento non più sopportabile dell’azione amministrativa. Anche sull’episodio della Texas è caduto un fitto silenzio. Se c’è qualcosa che non va gli alleati hanno il dovere di informarci. In caso contrario prenderemo le nostre decisioni”. E per alleati, chiaramente, così come aveva fatto l’Udc il giorno prima, si intende Forza Italia. Ed è stata proprio quest’ultima “il convitato di pietra” alla riunione “segreta” nella tardissima serata di giovedì nell’abitazione di un noto politico locale. I rappresentanti di Udc, An, Gruppo della Libertà, Popolari Normanni e Nuovo Psi (con alle spalle, indipendenti compresi, tutti fedeli a Ciaramella almeno 15 consiglieri – metà del consiglio comunale – seppure ufficiosi) hanno voluto questo incontro segreto senza Forza Italia “proprio per fronteggiare l’arroganza degli azzurri. A meno di sei mesi dalle elezioni amministrative dello scorso maggio non si può buttare tutto a mare. Tanto meno quando ci sono dei patti sottoscritti nei quali si garantisce, reciprocamente, che per i primi due anni di governo della città nell’esecutivo non sarebbe mutato niente, nemmeno se un partito, per trasmigrazioni di consiglieri comunali sarebbe rimasto senza rappresentanti in consiglio”. Sin qui le conclusioni dell’incontro per stoppare le richieste di Forza Italia. Ma cosa chiedeva il partito di Berlusconi agli alleati? Ufficialmente ancora nulla. Ma, come trapelato da più parti, il segretario cittadino degli azzurri Nicola Golia era in procinto di chiedere l’azzeramento della giunta Ciaramella. Era stata questa, infatti, la richiesta avanzata nel corso di un direttivo cittadino dei berlusconiani e stava per essere messa in pratica. Forza Italia, infatti, forte dei suoi otto consiglieri comunali considera pochi i due assessori avuti a giugno. “Dimentica, però, – fanno notare gli alleati – che ha scelto di avere il sindaco ed il presidente del consiglio comunale”. Dalla richiesta, sebbene non ufficialmente, si sarebbero defilati sia il senatore Pasquale Giuliano che il consigliere regionale Giuseppe Sagliocco, più vicini a Ciaramella dopo il chiarimento interno delle scorse settimane. Ancora una volta, alla base della richiesta ci sarebbero le poltrone degli assessori Rino Rotunno (in quota sindaco) e di Antonio Di Santo (in quota Gruppo della Libertà) a favore di un rappresentante del Nuovo Sud che con l’unica consigliere Imma Lama, avrebbe prospettato (come una sorta di refrain) il passaggio diretto nelle fila azzurre. Insomma, come già facilmente profetizzato all’indomani della sbandierata ritrovata unità in casa azzurra, le divisioni continuano a lacerare il partito di maggioranza relativa con il rischio che, grazie anche al “partito a rete” voluto dal Cavaliere, possa nascere una sorta di “Forza Italia 2” che vada a raccogliere quei consiglieri che non intendono abbandonare Ciaramella consentendo a questa maggioranza di continuare a governare. Forse, anzi, già c’è e si chiama Gruppo della Libertà.

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