Trentola Ducenta

Ecoballe, Pagano chiede il risarcimento

Nicola PaganoTRENTOLA DUCENTA. “Chi ha fondato motivo di temere che durante il tempo occorrente per far valere il suo diritto in via ordinaria questo sia minacciato da un pregiudizio imminente e irreparabile può chiedere con ricorso al giudice i provvedimenti di urgenza che appaiono più idonei ad assicurare provvisoriamente gli effetti della decisione sul merito”.

Così recita l’articolo 700 del codice di procedura civile, articolo a cui il sindaco di Trentola Ducenta, Nicola Pagano, si è appellato per chiedere “l’immediata chiusura del sito di Ecoballe Taverna del Re e il risarcimento danni”. La delibera per richiedere il provvedimento d’urgenza, senza attendere il 20 dicembre (data in cui il commissario straordinario Pansa ha assicurato la chiusura del sito), è stata stilata dal sindaco nella giornata di ieri. Pagano segue le orme dei sindaci di Giugliano, Villaricca e Qualiano e si appella al giudice per evitare “altri problemi e possibili allungamenti dei tempi”. Non che ci siano dubbi in merito “alla posizione di Alessandro Pansa che – pensa Pagano – ha manifestato di voler onorare gli accordi”, ma di certo il sindaco sente forte l’esigenza di assicurarsi in via definitiva la “chiusura del sito e il rimborso di tutti i danni che questo territorio ha subito. Questo è considerato il triangolo della morte per la cattiva gestione che si è avuta negli anni. – asserisce Pagano nel motivare il provvedimento – Un vero scempio ambientale di cui sono molti i responsabili sia a livello regionale che nell’ambiente della malavita organizzata. Il problema delle ecomafie è stato più volte sollevato da Legambiente. – continua Pagano nell’elencare parte degli scenari che sono emersi in merito alla questione – E poi c’è il disastro ambientale che colpisce la produzione alimentare e dunque tutti i cittadini ed in particolare i coltivatori e gli imprenditori”. Non è solo “un danno all’immagine di questo territorio ormai martoriato”, ma anche una situazione ambientale che sarà difficile da recuperare ma che “noi vogliamo di certo riscattare”. Nemmeno la notizia delle requisizioni delle aree in cui saranno allestiti i siti di stoccaggio per le ecoballe, uno per ogni provincia e uno a Napoli città, pare avere placato la sete di giustizia del sindaco Pagano. Il commissariato straordinario ai rifiuti stringe i tempi, nell’obiettivo di aprire subito i cantieri e onorare così la scadenza della chiusura di Taverna del Re fissata al 20 dicembre. Ma anche Pagano, così come gli altri tre sindaci che hanno avviato lo stesso provvedimento, si assicurano tempi più brevi. Non è detto certo che il giudice civile sentenzierà prima del 20 del prossimo mese, ma questa richiesta sembra poter divenire l’assicurazione futura per la chiusura del sito e per il risarcimento dei danni. Un’assicurazione che possa evitare il ripetersi di situazioni di protesta, come quella avutasi poche settimane fa, e che possa consentire a Pagano di non sentirsi più trattato come delinquente e di smettere di nutrire sentimenti di vergogna per le istituzioni. “Ci trattano come delinquenti, ormai non c’è nessun interlocutore, i tavoli di trattativa sono stati sospesi. E poi parlano di lotta alla camorra. Siamo qui per difendere i nostri cittadini che non ne possono più di questa puzza e di questa situazione di disagio. E’ una vergogna”, commentava il 31 ottobre il sindaco trentolese durante la manifestazione di protesta a Taverna del Re.

dal Corriere di Caserta, martedì 20.11.07 (di Luisa Conte)

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