Trentola Ducenta

Di Lauro inaugura il Pse e striglia Pagano

Raffaele Di LauroTRENTOLA DUCENTA. Si è tenuta domenica mattina, alla presenza di un folto pubblico, l’inaugurazione della sede del Partito Socialista Europeo di Trentola Ducenta, sita in via Roma 111. A fare gli onori di casa il consigliere comunale Raffaele Di Lauro, responsabile Pse del collegio Trentola Ducenta-San Marcellino.

Ospiti l’onorevole Alberto Ciampaglia, consigliere regionale Gennaro Oliviero, l’assessore provinciale Mimmo Dell’Aquila, il consigliere provinciale Mario Basco, la professoressa Maria Luisa Chirico, già candidato sindaco a Santa Maria Capua Vetere e i rappresentanti dei partiti alleati della maggioranza guidata dal sindaco Nicola Pagano. Assente per sopraggiunti impegni il segretario regionale Fausto Corace, che comunque non ha fatto mancare i propri auguri via mail.

Di Lauro, nel suo intervento, ha ringraziato gli ospiti, i compagni di partito e tutti i cittadini presenti che hanno collaborato alla nascita della sezione in città. Poi ha illustrato il percorso che ha portato alla nuova avventura socialista: “Rappresento i socialisti e i riformisti da anni e, alle ultime elezioni amministrative, ho affrontato assieme ai miei sostenitori una dura battaglia, con umiltà, senza scendere ad alcun compromesso, ottenendo alla fine 256 preferenze e la possibilità, per il sottoscritto, di accedere al consiglio comunale. Dispiace solo che in quella circostanza alcuni amici che si ritenevano socialisti hanno preferito votare per altri candidati. La dimostrazione della nostra coerenza c’è oggi, sotto gli occhi di tutti, perché apriamo una sezione in un momento in cui bisogna lavorare per il paese, e non, come altri, in tempo di elezioni”.

Nicola PaganoDi Lauro non ha lesinato critiche alla maggioranza di cui fa parte, in particolare per quanto riguarda l’assetto della giunta: “Tutti hanno avuto un assessorato, anche chi non è riuscito ad eleggere rappresentanze in consiglio comunale, solo noi socialisti siamo rimasti fuori. E su questo i cittadini chiedono spiegazioni”. Il socialista, a tal proposito, ha rivelato i retroscena post-campagna elettorale: “Come da accordi presi in precedenza con il sindaco, dovevamo avere il ruolo di vicesindaco e l’assessorato alla pubblica istruzione. Personalmente, dissi al primo cittadino che, se avesse trovato problemi per la formazione della giunta, i socialisti gli avrebbero dato ampio margine di azione, aspettando altri momenti istituzionali, come l’elezione del presidente del consiglio”.

Infatti, nei mesi scorsi si parlava proprio di un accordo tra la maggioranza per l’elezione di Di Lauro a presidente dell’assise dopo che l’apposita commissione comunale avesse terminato il lavoro di modifica ai regolamenti comunali, introducendo la nuova figura istituzionale. Accordo che oggi si trova in “stand by” probabilmente perché a quella carica ambiscono anche altri esponenti della maggioranza. “Chiediamo al sindaco di mantenere gli impegni presi, auspicando che la commissione porti a termine il suo lavoro nel più breve tempo possibile, così da dare ai socialisti la visibilità che meritano all’interno del consiglio comunale e della maggioranza. Una maggioranza, ad oggi, cambiata rispetto ai mesi scorsi, soprattutto per la nascita del Partito Democratico. E’ ovvio, quindi, che gli assetti e le spettanze vanno riviste, tenendo conto di chi ha già ricevuto”.

Di Lauro, comunque, ha confermato fedeltà a Pagano e alla coalizione “Arcobaleno” (“Siamo l’unica sezione politica sul territorio che rappresenta, quasi come un baluardo, questa amministrazione, tant’è che, oltre al simbolo del nostro partito, abbiamo messo fuori la nostra sede anche il simbolo dell’Arcobaleno”) e rivolto un invito al sindaco e gli alleati a determinare concretamente un cambiamento per Trentola Ducenta: “I nostri avversari politici, che non hanno logicamente digerito la sconfitta perché inaspettata e subita solo per 600 voti di differenza, stanno li, come arpie, ad aspettare i nostri errori. Non possiamo rivalutarli agli occhi della gente con parole non mantenute. Per questo è giunto il momento di passare dalle parole ai fatti, attraverso una giunta forte e rappresentativa con tutte le sue componenti politiche perché in questo modo poi possiamo iniziare seriamente a lavorare senza essere ‘deboli’ o ‘ricattabili’. Qualcuno, infatti, è ancora in attesa del suo ruolo, e non mi riferisco solo alla mia parte politica, ma a tutti i 20 candidati che facevano parte della lista e che devono essere coinvolti nell’operato della maggioranza”.

E qui Di Lauro ha lanciato alcune proposte (“Dobbiamo agire sulla sicurezza, sul piano traffico, sull’ambiente, sull’organizzazione del personale comunale, che dovrà essere basato sulla meritocrazia e non favorendo parenti e amici, a meno che questi meritino davvero di essere premiati”) eha concluso invitando gli interessati ad aderire al Pse: “Oggi il nostro partito è simbolo di alta democrazia e riformismo. Per questo spero che in molti verranno a darci una mano con la propria adesione, anche perché, come dice il segretario Boselli, ‘i socialisti sono anche il futuro’”.

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