Succivo

“Luce”, il periodico dei giovani succivesi

logo LuceSUCCIVO. Alcuni giovani della parrocchiadi Succivo hanno avvertito l’esigenza di esprimere le proprie idee, argomenti e quant’altro attraverso la carta stampata.

Nasce dunque “Luce”, con ottimi consensi raggiunti nel 2006, continua anche quest’ anno l’uscita bimestrale del giornalino scritto e progettato da giovani adolescenti, accorpati da un unico interesse: quello di mettere nero su bianco quanto accade nella vita comunitaria di tutti i giorni. Luce, è il titolo con il quale è stato battezzato il periodico. Potremmo correlarlo ad uno dei tanti raggi di Luce di quel Salvatore Trasfigurato sul quale volto splende l’infinita gloria del Padre. Quindi un raggio di stampa che possa arrivare ad illuminare nelle menti di tutti un pensiero di ascolto e considerazione dei giovani, e trovare riscontro e riflesso solidale in quei ragazzi che in comunità più delle volte non hanno voci in capitolo solo perché non integrati in un sistema “chiuso”. Sotto la direzione editoriale di Don Crescenzo Abbate e coordinati da Domenico Gennari, gli autori sono 16enni che curano ogni dettaglio, oltre agli articoli anche la grafica e l’impaginazione. Si tratta dunque di adolescenti con la grande voglia di fare. Nonostante la particolare e delicata fase di crescita che presenta una molteplicità di cambiamenti su svariati fronti coinvolgendoli in un vero e proprio mutamento sessuale, familiare e sociale, c’è da dire che questi ragazzi sono sostenuti e stimolati dalle loro famiglie sane e attente. Un esempio per le tante che spesso per varie distrazioni e lassismo si ritrovano figli che ad un giornale o a quant’altro hanno scelto la via della “maturità sbagliata”, tradotta in spinelli, pasticche, e una vita di piazza oziosa e disorientata. Hanno, infatti, dichiarato: “Il nostro giornalino vuole essere uno strumento di informazione, ma anche e soprattutto di incontro e di compagnia per tutte quelle persone che vivono ai margini, soli, chiusi nelle proprie case e impediti fisicamente di fare una vita sociale attiva perché anziani, malati o portatori di handicap. Quindi il giornalino consegnato porta a porta ad ogni famiglia, in particolare quelle di periferia, rappresenta per noi un momento di unione, come di un filo rosso che leghi e faccia sentire tutti appartenenti ad una unica e bella comunità”. Si può dunque denotare l’alto senso di maturità con la spiccata voglia di confrontarsi e animati dalla gioiosa fede e con una esplicita richiesta di sostentamento da parte di tutti, con suggerimenti, critiche e richieste, riguardo a qualsiasi tematica. Un vero e proprio invito essere per integrare la giovane redazione. Bimestrale diviso in sessioni dove più delle volte non manca lo spazio per la retorica clericale parrocchiale e divertenti quiz di relax. Luce è graficamente studiato dai colori vivi come un arcobaleno brillante e dai contenuti ridotti all’essenza. Porta per porta, distribuito dagli stessi ragazzi, arriva ogni due mesi nelle mani di circa 2500 lettori. Diamo luce e spazio ai giovani, ascoltandoli seriamente e prendendo in seria considerazione il desiderio di voler “donare gratuitamente”. Che siano sempre il vero sale della vita per andare a esaltare e soprattutto alterare quel sapore aspro e inacidito di una società superficiale e distratta.

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