Italia

Lo sciopero dei trasporti mette in ginocchio l”Italia

sciopero trasportiROMA. Italia in ginocchio a causa dello sciopero dei trasporti. Dopo il fallimento della trattativa tra governo e sindacati, si sono fermati aerei, treni e mezzi pubblici, con gravi ripercussioni sul traffico delle grandi città.

La protesta, indetta da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl, riguarda i lavoratori di Ferrovie, trasporto pubblico locale, trasporto aereo, marittimi, porti, Autostrade, Anas, logistica, trasporto merci e spedizioni. “È totale paralisi dei trasporti nel Paese per le adesioni plebiscitarie di tutti i lavoratori in ogni componente”, commenta il segretario generale della Fit-Cisl Claudio Claudiani, che aggiunge: “La grande mobilitazione di oggi impone che il governo affronti tutte le vertenze più delicate del settore e prenda di petto la questione dei trasporti, che rappresenta un elemento cruciale per assicurare ai cittadini e alle imprese servizi efficienti quanto competitivi”.

217 i voli cancellati da Alitalia, assieme ad altri di diverse compagnie. L’azienda italiana ha messo a disposizione dei clienti il numero verde 800.650.055 e il sito www.alitalia.it per info sui voli. Trenitalia ha attivo il call center 892021, il sito www.ferroviedellostato.it e il numero verde 800.892.021. Soppressi anche i trasporti ferroviari da Roma all’aeroporto di Fiumicino. Chiuse due linee della metropolitana di Roma, così come a Milano.

Questi gli orari dello sciopero: fino alle ore 16 gli addetti alla circolazione di treni e navi traghetto delle Fs, mentre il restante personale per tutta la giornata; fino alle ore 15 per il personale aereo; fino alle ore 22 per il personale Autostrade; variano invece a seconda della regione gli orari di bus, metro e tram. A Roma lo stop dei mezzi pubblici è previsto dalle 8.30 alle 16.30, a Milano nelle fasce 8.45-15 e 18-19.45, a Venezia nelle fasce 9.30-13-30 e 19.30-23-30, a Bologna tra le 8.30 e le 16.30, a Torino nelle fasce inizio servizio-6, 9-12 e 15-18, a Firenze nell’orario 15.15-23.15, a Napoli tra le 9.20 e le 17.20, a Bari tra le 16 e le 24 e a Palermo nella fascia 9.30-17.30.

Si tratta della più grande astensione dal lavoro nel comparto, almeno dal 1990, sin da quando è in vigore la legge che regolamenta il diritto di sciopero.

Intanto, riprende in modo regolare il servizio taxi a Roma, dopo la protesta di ieri. Ma l’incontro tra i rappresentanti dei tassisti e il sindaco Walter Veltroni non ha sortito nulla. Si rischia, dunque, una nuova contestazione.

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