Italia

Daniela Santanché lascia Fini per Storace

Daniela Santanché ROMA. Il deputato Daniela Santanché lascia Alleanza Nazionale e aderisce a La Destra di Storace. Stamani ha consegnato a Gianfranco Fini la lettera di dimissioni dal partito ed oggi è presente a Roma, all’Eur, per partecipare alla costituente che trasformerà La Destra da movimento a partito politico.

Dure le reazioni da parte dei suoi ormai ex compagni. “Una scelta sbagliata, che condanno, dettata solo dalla corsa ad inseguire ruoli che An non voleva o poteva darle”, ha detto Ignazio La Russa, per il quale An “non ci perde nulla” con l’abbandono della parlamentare. In difesa della Santanché proprio Francesco Storace: “Quelli di An si devono dare una calmata perchè senza i voti di Santanchè i ministri non li fanno più. Si sbagliano a polemizzare con noi, ricordino che il nemico resta Romano Prodi e la Santanché non è di certo andata con il centrosinistra”. Intanto, alcuni di An sospettano che dietro il passaggio della deputata a La Destra ci sarebbe Silvio Berlusconi. Stesso sospetto che ci fu per la scissione di Storace. Non a caso Berlusconi oggi ha presenziato, con la parlamentare, all’assemblea costituente del nuovo partito. Nata a Cuneo il 7 aprile 1961, Daniela Garnero Santanché è laureata in scienze politiche. Dal 1990 è titolare di una società specializzata nel campo del marketing. E’ stata sposata con il chirurgo estetico Paolo Santanché, da cui ha divorziato nel 1996, mantenendone il cognome. Il suo attuale compagno è Canio Mazzatto, imprenditore farmaceutico di Potenza. E’ entrata in An nel 1995, come collaboratrice di La Russa. E’ stata consulente per la giunta del comune di Milano, guidata da Gabriele Albertini, e nel 1999 consigliere provinciale alla provincia di Milano. La prima elezione alla Camera risale al 2001: in realtà perse ma le dimissioni della collega di partito Viviana Beccalossi gli permisero di avere il seggio. Tra il 2003 e il 2004 è stata assessore al comune di Ragalna, in provincia di Catania, con delega allo sport e ai grandi eventi. Capo dipartimento delle pari opportunità di An, nel 2005 è stata protagonista di un fatto curioso, rivolgendo il “dito medio” rivolto a dei giovani che contestavano la riforma Moratti e la proposta di una “porno-tax”, un’imposta che doveva pagare chi fruiva di materiale pornografico. Sempre nel 2005 è stata la prima donna nella storia della Repubblica ad essere nominata relatrice della Legge Finanziaria. Nel 1006 è stata rieletta alla Camera. Lo scorso 22 ottobre, durante una diretta su Sky Tg24, è stata aggredita verbalmente dall’imam di Segrate, nell’ambito di una discussione sul velo islamico. Episodio che ha indotto il prefetto di Milano a concedergli la scorta.

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