Italia

A Napoli vietato fumare

A Napoli divieto di fumare nei luoghi apertiNon mi sganasciavo così dalle risate dai tempi di Totò e Peppino. Quando ho letto la notizia che il Comune di Napoli (ripeto, Napoli) aveva emanato un’ordinanza per vietare il fumo nei luoghi aperti ed in particolare nei parchi pubblici: mi sono sentito male dal troppo ridere.

Quando, poi, ho letto che, non contenti di aver vinto il premio Oscar per la comicità involontaria, i geni comunali avevano stabilito che sarebbe stato vietato fumare alla presenza di bimbi fino a 12 anni d’età e donne in gravidanza, quasi mi rotolavo a terra dal ridere. L’incredibile st…. storica ordinanza è entrata in vigoredomenica 18 novembre. Ora, chi come me è stato di recente in un parco pubblico napoletano, sa bene che l’ultimissimo problema è quello della presenza di fumatori in luoghi aperti. E quando dico ultimissimo intendo affermare che questo problema viene dopo quello della creazione dell’anagrafe per gli uccellini che vivono nel parco, del censimento delle formichine e della preparazione del catalogo con tutte le pietruzze dei viali numerate e fotografate una ad una. Scherzi a parte, questi non stanno bene mentalmente. Lo so che si fanno tante ordinanze, leggi, circolari e quant’altro solo per farsi pubblicità, ma questa pu… pubblica disposizione supera ogni livello d’umana sopportazione. Immaginate la scena: decine di motorini truccati rombano impennando e scansando per poco i malcapitati pedoni, drogati che davanti a tutti si fanno d’eroina, coppiette appartate (si fa per dire) che incuranti dei presenti si esibiscono in posizioni sessuali che farebbero arrossire persino Cicciolina ed Eva Henger, questuanti d’ogni tipo, parcheggiatori abusivi fuori e dentro il parco, assoluta mancanza di cestini gettacarte, immondizia dappertutto, servizi igienici che sarebbe più appropriato definire cessi, quando ci sono, alberi scortecciati dai fidanzatini che scrivono le idiozie suggerite da Federico Moccia (tre metri sopra il cielo, TVUKDB, io e te da soli ecc.). Orbene in questa specie d’infernale girone dantesco, i vigili urbani, che non riescono a debellare neanche uno dei fenomeni sopra citati, dovrebbero perdere intere giornate ad identificare bambini per scoprire se hanno più o meno di 12 anni, controllare le “panze” delle signore incinte ed elevare multe a quei poveri sciagurati fumatori che per sfuggire allo smog cittadino si sono concessi una sigaretta per farsi finalmente una respirata di qualcosa che non olezzi d’immondizia. A questi signori, che hanno il tempo di emanare tali ordinanze, dico di fare le persone serie. Pensate ai reali problemi della città. Queste str… stranezze lasciatele fare a chi non ha altro a cui pensare perché i problemi li hanno già risolti tutti.

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