Caserta

Pd, per il segretario provinciale incertezza sui numeri

De FranciscisCASERTA. Ancora incertezze sul numero dei delegati nazionali e regionali che, sabato, voteranno nel corso dell”assemblea provinciale del Partito democratico per eleggere il coordinatore.

Il dubbio è generato dai ricorsi presentati, anche se ieri, in tarda serata, sono iniziate a circolare le prime notizie riguardo l’esito. In tutto sarebbero quattro i ricorsi: tre della componente di Sandro De Franciscis, uno dell’area Letta. In forse la partecipazione al voto di Victor Gatto, delegato nazionale della lista del sottosegretario di Prodi. Nel caso la pronuncia del collegio dei garanti nazionale fosse positiva, Letta perderebbe un delegato. Mentre guardando ai delegati di De Franciscis, se fossero accolti i ricorsi sarebbero riconosciuti i tre rappresentanti «reclamati» dall”area del presidente della Provincia. Il nuovo conteggio dei delegati, fermo restando che in totale devono essere centotre, sarebbe: cinquanta per De Franciscis (in questa cifra sarebbe incluso il voto del presidente della Provincia), quarantotto per Iannuzzi, due per Nicolais, due per Letta ed uno per Piccolo. Un quadro che sarebbe stato confermato dall”Utan (Ufficio tecnico amministrativo nazionale), che su indicazione del Comitato nazionale dei garanti ha provveduto a ricalcolare i resti, seguendo il metodo del vecchio riconteggio. In base a questo nuovo calcolo potranno votare, sabato, i seguenti delegati: Melania Froncillo, Stefano Di Stasio e Roberto Iavarone mentre nessun rischio di perdite per Letta. La notizia per il momento è ufficiosa e, nella giornata di oggi, si attendono conferme ufficiali dall”Utap. Nel Partito democratico di Terra di Lavoro si discute sul nome del coordinatore provinciale. A meno di cinque giorni dall”elezione, il nome od i nomi non sono ancora stati definiti. Continuano gli incontri, separati, delle due componenti: quella di De Franciscis e di Iannuzzi. Ieri sera, si sono riuniti i delegati del segretario regionale del Pd e, domani sera, sarà la volta di quelli del presidente della Provincia. Si restringe la rosa dei nomi dei possibili candidati, per i sostenitori di Iannuzzi restano in campo quelli di Adolfo Villani e Pietro Squeglia, mentre, per i sostenitori di De Franciscis, ci sono quelli di Stefano Graziano e Nicola Ucciero. Tra le ipotesi che circolano c”è anche il profilarsi dello scontro tra un esponente storico dell’area De Franciscis e Squeglia. Nomi e voci come al solito non confermate, e anzi molto spesso destinate a essere smentite il giorno dopo. «Per il momento – ha spiegato Squeglia – si tratta di riunioni interlocutorie, fino ad ora abbiamo giocato a farci la guerra, ora dobbiamo lavorare per costruire l”unità e credo che, nei prossimi giorni, ci impegneremo in questa direzione». L”assemblea degli eletti si riunirà, secondo le disposizioni dell”assemblea nazionale e regionale, sabato, per eleggere il coordinatore provinciale. Secondo gli intenti di tutti dovrebbe essere una figura di garanzia a termine, che deve traghettare il partito fino al congresso e che non deve usare tale incarico come trampolino per essere eletto segretario del partito o per altre cariche istituzionali.

da Il Mattino, martedì 20.11.07 (di Lia Peluso)

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