Caserta

La provincia è imbrattata di rifiuti e si continua a parlare

rifiuti in stradaCASERTA. Una riunione dei sindaci è stata certamente benefica ma sicuramente non ha tolto la spazzatura che ormai sta riempiendo le strade della provincia di Caserta.

I 90 sindaci presenti hanno fatto un gran parlare su un problema che dipende dalla cattiva gestione politica, soprattutto dal silenzio della politica in questi venti anni che hanno visto la provincia e la regione affrontare diecine di emergenze rifiuti. L’illusione di riuscire a risolvere il problema con una semplice riunione rimarrà tale. Ci vogliono fatti concreti che messi sul tavolo di una discussione seria devono portare alla soluzione definitiva del problema. L’ennesimo commissario per l’emergenza rifiuti Alessandro Pansa è concentrato soltanto sull’attuale emergenza, ma non lavora per trovare soluzioni definitive. Si cerca di arginare ma non risolvere una volta per tutte la questione dei rifiuti in Campania. Alla gente non interessa più togliere i rifiuti dalle strade per un momento, interessa toglierli per sempre. È questo il nodo del problema, basta con i soliti giochi per ovviare un momento di disagio, il disagio c’è da venti anni e va risolto definitivamente. I sindaci avevano promesso le dimissioni in massa, questo ancora non è avvenuto, al cospetto del Presidente della provincia Sandro De Franciscis si è parlato di problemi che tutti conoscono e sono diventati ripetitivi, poiché ogni volta si parla sempre della stessa cosa. Basta con consorzi, enti strutturali, bisogna mettere in condizioni i sindaci di poter agire autonomamente per eliminare i rifiuti dalle strade. Proprio i carrozzoni politici, sotto vesti di consorzi, sono stati il danno maggiore perché non hanno saputo offrire idee nuove per far cessare il problema dei rifiuti, offrendo strumenti nuovi e all’avanguardia, da sottoporre all’attenzione dell’ente regionale. Gli strumenti ci sono, basta far cambiare la legge regionale sui rifiuti, ciò può avvenire soltanto se si indica allo stato la volontà di uscire da questo problema. Ci sono inceneritori prefabbricati che si montano in meno di 180 giorni, sono piccoli, non inquinano, e possono soddisfare il fabbisogno di quattro cinque comuni messi insieme. Oltretutto riescono a distruggere tutto ciò che gli si conferisce. Era di questo che si doveva parlare nella riunione, i rifiuti vanno distrutti e no conservati come cimeli della vergogna da mostrare al resto del paese. Invece che si fa? si continua a parlare di ecoballe e deposito dei rifiuti come se fosse la prima volta.

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