Campania

Rifiuti, scontro sui siti e ultimatum di Prodi

 È rivolta contro la mappa dei siti di stoccaggio provinciali utili allo smaltimento delle ecoballe e nodo centrale della cronica emergenza-rifiuti in Campania.

L’elenco è stato presentato a Palazzo Chigi dal commissario straordinario Alessandro Pansa nel corso di un vertice al quale hanno partecipato il premier Romano Prodi, il sottosegretario Enrico Letta, il ministro all’Interno Giuliano Amato e i responsabili degli enti locali, fra i quali il governatore Antonio Bassolino, il sindaco di Napoli Rosa Iervolino, con i presidenti delle cinque Province campane. E se da una parte la Iervolino insorge contro la prospettiva di una cava in città a Chiaiano, dall’altra tutti alzano la voce al tavolo, per scongiurare le ipotesi in campo, tutti tranne Avellino che non era presente. Tensioni e scontri verbali, fra Carmine Nardone (presidente della Provincia di Benevento) e Pansa, ma anche fra Sandro De Franciscis (presidente della Provincia di Casertana) e Giuliano Amato. Toni perentori e ultimativi finanche da Prodi che dice chiaro e tondo: il commissariato è in scadenza, poi la Campania dovrà proseguire con le proprie forze, «per l’immondizia basta con i viaggi all’estero». Ma il piano di Pansa è quello e se entro due giorni non saranno avanzate soluzioni alternative si partirà anche senza la condivisione delle Province. Perché dal 20 dicembre, data della chiusura di Taverna del Re, bisognerà essere pronti. La mappa contiene i nomi di nove siti, dei quali cinque diventeranno discariche: a Napoli città Chiaiano, in provincia Casamarciano. Poi, Morcone e Casalduni nel Sannio; Cava di Carinola nel Casertano; Buccino e Baronissi in provincia di Salerno; Petruro Irpino e Lioni nell’Avellinese. La maggior parte di questi siti sono costituiti da vecchie cave dove dovrebbero finire gli oltre 6 milioni di ecoballe accumulate finora in regione e mai bruciate perché non a norma. Della possibilità di consentirne la trasformazione in balle (visto che eco non sono) in modo da utilizzarle nella ricostituzione delle cave si è parlato a Palazzo Chigi, ipotizzando una via legislativa adatta. Infine è stato fatto il punto sull’emergenza a meno di due mesi dalla fine del lunghissimo commissariato straordinario quando prevedibilmente sarà necessario il ricorso ad un coordinatore che guidi la transizione. Forse lo stesso Pansa. A questo si riferiscono le fonti di Palazzo Chigi quando nel briefing serale confermano che «ci saranno importanti novità e decisioni in tempi brevi». La nota di Palazzo Chigi aggiunge poco: «Al termine di una discussione ampia e approfondita si è stabilito di lavorare alla definizione di un’ipotesi normativa atta a chiudere le vicende pregresse che tuttora incidono negativamente sulla questione rifiuti. Nello stesso tempo il prefetto Pansa completerà rapidamente il piano per l’uscita dall’emergenza, prevista per la fine dell’anno». Ma l’opinione pubblica e il mondo politico non sono entusiasti. Cresce la mobilitazione tra ambientalisti e comitati civici. Nel Nolano ad esempio è poco gradita la scelta di Casamarciano, laddove con due discariche aperte fino a poco tempo fa e un Cdr il territorio ha già ampiamente collaborato. È quanto sottolineano il deputato di Forza Italia Paolo Russo e il consigliere regionale Dl Pasquale Sommese. Ma anche a Taverna del Re c’è amarezza, dove non cessa la delusione per lo slittamento della chiusura e le iniziative si susseguono: resta il presidio pacifico ai cancelli e sabato è già fissata una marcia. Il presidente della commissione Ambiente al Senato Tommaso Sodano eccepisce: «Rimane irrisolto il rapporto con Fibe. Che senso ha continuare a produrre ecoballe non a norma?». Intanto il coordinatore regionale degli ”azzurri” Nicola Cosentino ironizza: i responsabili del maggiore disastro ambientale in Campania? «Sono le persone che hanno partecipato al summit romano». Sembra soddisfatto invece il senatore del Pd Nello Palumbo: «Finalmente uno spiraglio di luce per Taverna del Re».

da Il Mattino, giovedì 8.11.07 (di Corrado Castiglione)

You must be logged in to post a comment Login

I più letti

Condividi con un amico