Campania

Rifiuti, Fabozzi spiega perchè non si è dimesso

Enrico FabozziVILLA LITERNO (Caserta). Riguardavano il caso rifiuti le comunicazioni alla cittadinanza del sindaco Enrico Fabozzi, inserite al primo punto dell’ordine del giorno nella riunione di venerdì sera.

Il primo cittadino di Villa Literno ha ripercorso i fatti salienti accaduti nell’ultimo mese, dalla notifica di rinvio a giudizio degli imputati coinvolti nel processo sulle eco balle (Bassolino, Fibe, Impregilo ed altri) che ha indotto il Comune a costituirsi parte civile, fino all’ultimo caso delle dimissioni dei sindaci dell’agro, in merito alle quali Fabozzi “pur rispettando la loro posizione” ha ritenuto opportuno non accodarsi, in quanto “in un periodo di crisi come questo che stiamo vivendo le dimissioni non sarebbero certo produttive”. Sul caso Fibe, Fabozzi ha chiarito che alla ditta milanese non viene contestato un reato ambientale ma un “illecito arricchimento” in violazione al contratto stipulato a suo tempo per la gestione del ciclo dei rifiuti. In merito alla situazione attuale, il Sindaco ha annunciato che per i prossimi 10 giorni Villa Literno potrà scaricare circa 150 chili di materiale quotidianamente, utilizzano alcuni capannoni messi a disposizione, dopodiché per i successivi 20 si stanno cercando altri capannoni nell’area industriale. Risulta ancora più evidente quindi come la raccolta differenziata (che non viene conteggiata nei 150 chili giornalieri), sia una delle strategie per ridurre al minimo l’impatto dell’emergenza sui territorio locali. “Ciò che potrà tamponare l’emergenza per un lungo periodo, in attesa del compimento del ciclo industriale – ha spiegato Fabozzi – sarà l’allestimento di un nuovo sito e in tal senso credo che la decisione del consiglio comunale di Carinola (che ha dato la propria disponibilità) sia una delle più importanti nella tragica storia dei rifiuti in Campania”. Annunciata inoltre la prossima costituzione di un tavolo tecnico con l’Enea, per la dismissione delle Ecoballe, dove il Comune di Villa Literno sarà rappresentato da un docente universitario segnalato da Legambiente, che possa dare massime garanzie sulla salvaguardia del territorio. Pur non essendo prevista, il presidente del consiglio comunale Arturo Falcone ha consentito che fosse avviato un dibattito sulle comunicazioni del sindaco, con l’intervento di tutti i consiglieri comunali che chiedessero la parola. Il confronto, andato avanti fino a sera, si è svolto con toni pacati.

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