Campania

Protesta ecoballe, diario di un manifestante

il sito di ecoballe di Giugliano-Villa LiternoGIUGLIANO (Napoli). Pubblichiamo il racconto inviatoci dal nostro corrispondente Vittorio Savino che sta partecipando, sia come inviato di Pupia che come manifestante,alla protesta per la chiusura del sito di ecoballe situato nei territori di Giugliano (Napoli), in località “Taverna del Re”, e di Villa Literno (Caserta), in località “Lo Spesso”.

La parte di Villa Literno è stata sequestrata nel mese di agosto, nell’ambito dell’inchiesta su presunte irregolarità nella gestione del ciclo di smaltimento dei rifiuti. Nell’ordinanza si ipotizzano violazioni di norme ambientali nonché il reato di abuso di ufficio.Ora i manifestanti chiedono la chiusura dell’altra parte sul territorio di Giugliano. Al corteo partecipano anche sindaci e rappresentanti dei due comuni, nonché di quelli limitrofi, Trentola Ducenta e Parete, entrambi della provincia di Caserta. Momenti di tensione in questi due giorni di protesta, soprattutto quando i poliziotti hanno “spostato” la nutrita folla (circa 200 persone) che tentava di non far entrare i camion nella discarica, così come documentano i video che qui proponiamo. Addirittura, come leggerete nel racconto di Savino, sarebbe fondato il sospetto che le ecoballe vengono “mascherate” in camion della “Drive Beer”. Si, proprio la birra analcolica sponsorizzata dal pilota di F1 Giancarlo Fisichella. Uno di questi camion, come si nota sempre nei video, è stato fatto entrare nel sito mentre la follacercava di bloccarlo.

Il racconto di Savino

Un video dei manifestanti

Siamo al secondo giorno di nostra presenza al sito di ecoballe “Taverna del Re”, ieri mattina allorquando Nicola Pagano, sindaco di Trentola Ducenta, mi ha chiamato, ho capito che quella lunga attesa fatta di insofferenza e nervosismo forse era finita. Già domenica eravamo scesi in piazza per fare il nostro volantinaggio sulla problematica della puzza che arrivava dal sito, poi lunedì sera la consegna al Presidente della Provincia di Caserta, Sandro De Franciscis, del nostro volantino e della protesta di Giovanni Pirozzi dei Comunisti Italiani di Trentola. Grazie sincero alla gente di Giugliano che ha avuto il coraggio e la forza di dare il via a questa protesta che è un fatto di civiltà. Quando arrivi a “Taverna del Re” senti tutta l’impotenza di essere un cittadino per bene, di avere quali sole colpe l’amore per la tua terra, per i tuoi figli, per quello di buono che ancora speri esista da queste parti. Ritrovi un nugolo di “audaci”, ma alla fine dovrai definirli “sognatori”, che cercano di far valere le proprie idee. Gente per bene, come forse capita poche volte di trovare in giro. Di fronte a te lo Stato, e allora ti ricordi una storica frase che diceva che “il popolo non dovrebbe avere paura del suo Governo, ma il Governo dovrebbe avere paura del suo popolo”. A “Taverna del Re” questo non è vero. Allorquando si accenna appena a schierarsi per protestare contro l’arrivo dei Tir carichi non si sa bene cosa, allora, senza neanche fare come si faceva una volta e cioè che il Questore ti intimasse di indietreggiare o suonasse la storica tromba, ecco la carica. Ci dicono “pacifica”, ma l’avete mai vista una carica pacifica? E’ la prima, oggi pomeriggio arriva la seconda, ma stavolta dopo qualche ora con qualche poliziotto si comincia a parlare, anche se il solito “capo” di turno intima ai suoi di non farsi condizionare. Condizionare da che cosa, da circa 4 milioni di balle che dovevano essere ecologiche e che la Magistratura, non noi che nella discarica non possiamo entrare, ritiene materiale da discarica, che non sarà mai possibile eliminare? Condizionare dal fatto che questo sito di ecoballe non è a norma per essere una discarica? Condizionare dal fatto che le falde acquifere della zona e ce lo dicono i contadini che sono lì con noi, sono gialle, tutte inquinate dal percolato che non dovrebbe uscire dalle eco balle e che l’Arpac e l’Asl di Giugliano si guardano bene dal controllare? Condizionati dal fatto che il sito che doveva chiudere il 31 di ottobre, forse dovrà ospitare altri milioni e milioni di eco balle non “eco”? Condizionare che a pochi metri da qui nei famosi laghetti della camorra nascono pesci mostruosi, vere e proprie mutazioni genetiche ? Condizionati dal fatto che i tumori nella nostra area hanno aumenti verticali e che già nel 1999 segnalammo al giudice Donato Ceglie questi fatti con una precisa raccolta di dati? Non riusciamo proprio a convincere nessuno, eppure senti la rabbia di essere cittadino abbandonato da tutti. A “Taverna del Re” ci sono rossi, bianchi e neri ed è giusto che sia così, perché la salute non ha colori. Ma senti la netta sensazione di essere abbandonato da tutti. Si arrivano, dopo telefonate e telefonate, le pacche sulle spalle di Sodano (Rifondazione) e De Angelis (Comunisti Italiani). Pellegrino (Verdi) ti dice che la situazione è particolarmente grave, forse ce ne eravamo accorti. De Franciscis (Partito Democratico) ripete mai più “balle dalle nostre parti”, Malvano e Cosentino (Forza Italia) sono lì, ma senti di non essere abbastanza rappresentato, di non essere tutelato. I sindaci di Giugliano e Trentola Ducenta sono con noi, arriva quello di Villa Literno, ma forse contano quanto o meno di noi. Di fronte c’è lo Stato che ha deciso che la Campania e la sua gente devono pagare. Le colpe, di nessuno. Rastelli avviò il cammino, ma si poteva cambiare, Bassolino ha avuto tanto tempo, ma non ha cambiato, i vari Commissari, meteore senza governo che hanno solo e soltanto provveduto a sversare, oggi c’è Pansa, ma non se ne esce dal buco. Termovalorizzatori ? Altre soluzioni ? Ma pare non se ne parli proprio più, c’è solo bisogno di aree sulle quali sversare le eco balle, per quanto? Possibile non si riesca a trovare una soluzione di coraggio! Ma come fanno le altre Regioni, come fa il mondo a gestire queste cose, ce lo chiediamo da 20 anni ormai. Allora ti accorgi che la colpa è tutta di Giancarlo Fisichella, pilota di Formula 1, che troneggia sui teloni che coprono con grande ambiguità i Tir della “Drive Beer” (birra senza alcool che lo stesso Fisichella pubblicizza) carichi di non si sa che cosa, allora dimentichi di chiederti cosa sono le decine di cisterne che arrivano qui, forse scaricano eco balle liquide. Dimentichi anche di aver letto proprio oggi che la Commissione Ambiente della Regione si preoccupa di come spendere i soldi per il risanamento, ma da quelle parti forse c’è gente che ha già guadagnato sulla sistemazione delle eco balle e proprie delle eco balle di “Taverna del Re”. Dimentichi cosa sia la Fibe e quanti dei nostri politici e sottopolitici campani hanno acquistato le azioni di questa azienda che forse era capeggiata da un certo Romiti, che era anche a capo di una certa fabbrica di automobili di Torino. Forse sarebbe giusto rendere pubbliche e trasparenti queste storie, facendo nomi e cognomi. Maledetto Fisichella, anzi povero Fisichella che con una birra analcolica viene chiamato a farci fessi, perché quei Tir non portano birra ed ormai lo sanno tutti, ma maledetti anche tutti noi gente che ha scelto di continuare a restare in questa terra che non merita più nulla.

La protesta a Giugliano

La precedente protesta a Villa Literno

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