Aversa

Spartitraffico sulla Variante, commercianti furiosi

Enzo Vitale, uno dei titolari del Pink House, bar sulla VarianteAVERSA. Continua la protesta degli esercenti di Viale Kennedy contro la messa “in sicurezza” della Variante. Nella giornata di ieri è stata presentata al difensore civico del comune normanno, Nicola Cantone, una raccolta di firme con delle richieste ben precise.

il documento presentato al Difensore Civico di AversaSi legge nel documento: “Chiediamo l’intervento del difensore civico per ottenere la documentazione tecnica ed economica del procedimento afferente la messa in sicurezza della Variante con riferimento al piano regolatore generale vigente; i criteri che hanno indotto i progettisti a privilegiare nelle loro scelte i tratti interessati e a trascurare gli altri, visto che la Variante comincia dall’intersezione a nord con via Filippo Saporito e finisce a sud con via Gramsci ed i dati obiettivi delle rilevazioni della Polizia Urbana utilizzati per supportare tali scelte”. I circa cinquanta commercianti che hanno chiesto aiuto al difensore civico, inoltre, nell’istanza chiedono “l’eliminazione del più breve tempo possibile dello spartitraffico che apporta enormi difficoltà allo svolgimento delle attività lavorative di numerosi esercenti della zona, nonché di numerosissimi residenti, in special modo di quelli che hanno l’unico accesso dall’angustissima via Achille Grandi”. Sempre nella giornata di ieri, inoltre, due commercianti, Enzo Vitale, uno dei titolari del Pink House, e Antimo Erario, amministratore della Dis.co.v.er., hanno protocollato una richiesta, inviata al sindaco Ciaramella ed al dirigente dell’area tecnica Alfredo Golia, per richiedere “una copia integrale, con allegati, conforme all’originale uso amministrativo, della deliberazione della messa in sicurezza di viale Kennedy”. La petizione al difensore civico è stata protocollata da Enzo Vitale, che commenta: “La mia attività è una di quelle più penalizzate dalla messa in sicurezza della Variante. Con la realizzazione dello spartitraffico e con il divieto di sostare ai lati della strada dove dovrebbero parcheggiare i miei clienti? Per noi non conterà più essere competitivi sul mercato e battere i concorrenti offrendo la qualità, bensì procurandoci dei posti dove far parcheggiare i nostri clienti”.

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