Aversa

Raccolta differenziata, studenti “fai da te”

cassonetti per la differenziataAVERSA. L”iniziativa è di quelle destinate a suscitare reazioni forti. Il liceo scientifico «Enrico Fermi», tremila tra studenti e docenti, attuerà la raccolta differenziata, bypassando il consorzio Geoeco, gestore del servizio sul territorio comunale.

Attraverso contratti stipulati direttamente con le aziende che basano la propria produttività sul riciclo dei materiali, la scuola si impegnerà a raccogliere alluminio, carta e plastica. Le aziende, dal loro canto, invece, garantiranno il prelievo periodico delle quantità accumulate. Una soluzione pratica, a costo zero. I benefici della raccolta solidale? Tanti: innanzitutto il contributo al miglioramento dell”ambiente, poi la sensibilizzazione dei ragazzi e, non da ultimo, profitto per l”industria di settore. Il progetto provocatorio, nato dall”idea di un gruppo di docenti, sostenuti dal dirigente scolastico Umberto Mozzarella, avrà inizio, nella fase operativa, già domani, quando la Sri (Società recupero imballi), – che fa capo ad Antonio Diana, amministratore delegato della Erreplast, prima azienda d”Italia, a realizzare un sistema di riciclo delle bottiglie di plastica, costretta a lavorare solo al 40% delle proprie potenzialità per la scarsa disponibilità di materia prima – invierà al liceo scientifico due mezzi di trasporto per prelevare carta. Temi, disegni, vecchi registri, sono conservati da anni in alcune aule della scuola e adesso potranno essere finalmente inviati ad attività di recupero. A breve scadenza, con la Sri, sarà stipulato un protocollo d”intesa. L”auspicio è che venga esteso a tutte le strutture scolastiche. «Le scuole normanne – afferma Fortunato Allegro, docente di storia e filosofia, oltre che presidente della consulta Ambiente di Aversa – sono frequentate da circa diecimila persone. Se tutti attuassero la differenziata, si compierebbe un grande passo in avanti». Al fianco di Allegro, la tenacia di don Emilio Nappa e don Antonio Fabozzi, docenti di religione. Non si esclude che l”iniziativa possa coinvolgere anche le parrocchie. A decretare il successo del progetto, dovranno essere, in prima linea, i ragazzi. Le premesse sono confortanti: gli allievi hanno accolto con grande partecipazione l”idea e hanno già inserito la notizia sul sito web www.noiununicavoce.com, da loro stessi realizzato. Da oggi in poi adotteranno un criterio razionale per buttare le lattine e gli involucri degli snack, che consumano, in notevoli quantità, nei punti di ristoro interni alla scuola.

da Il Mattino, martedì 20.11.07 (di Alessandra Tommasino)

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