Trentola Ducenta

Pane gratis a dieci famiglie

PaneTRENTOLA DUCENTA. Cercare un modo per evitare lo spreco del pane. Cercarlo per avere, poi, un’intuizione commerciale brillante che avvicina i clienti ai banchi del pane senza palpitazioni.

L’illuminazione arriva da un’azienda di panificatori di Trentola Ducenta che ha pensato, in tandem con il centro di biotecnologie agroalimentari e nutrizione, di dare vita a due iniziative: la prima consiste nel ritirare panini e pagnotte non consumate, vecchie di uno o due giorni, e restituirle ai clienti, in valore equivalente, sottoforma di pane grattugiato. La seconda proposta è giunta ieri sulla scrivania del sindaco: la stessa azienda di panificatori, considerata la più grande del paese, si impegna a fornire il pane, a titolo gratuito, a dieci famiglie di Trentola Ducenta considerate bisognose. I dieci nuclei familiari beneficiari della piccola rendita di “pane quotidiano” dovranno essere, però, segnalate all’azienda dal primo cittadino Nicola Pagano. A lievitare, questa volta, non è il pane, né il suo prezzo, ma le due proposte che arrivano come manna dal cielo per i consumatori, vessati dal rincaro del prezzo del prodotto. I panificatori pensano che un miglior consumo dell’alimento primario possa essere garantito solo da un’ottimizzazione del suo impiego. La proposta della segnalazione di famiglie bisognose, in verità, non è stata «digerita» bene, è il caso di dirlo, dal sindaco Pagano che considera l’iniziativa «pressoché lesiva della dignità personale». «Ad ogni modo prenderò in considerazione il suggerimento», commenta non entusiasta. Non la vedono in questo modo le famiglie che vivono con un unico stipendio e che il pane in questi mesi cercano di comperarlo dai panificatori abusivi a prezzi bassi. Intanto proprio ieri mattina sono partiti i controlli, a San Marcellino e Trentola Ducenta, dei vigili urbani in collaborazione con i carabinieri del comando gruppo. L’ordinanza che stanno eseguendo prevede che siano compiute ispezioni e multe salate nei confronti di panificatori irregolari che non fatturano il prodotto venduto e sottopongono a cottura le classiche pagnotte artigianali in barba alle più elementari regole igieniche. A Trentola le divise sono giunte in via Circumvallazione, in via De Nicola, nei centri commerciali e via Pietà e proseguiranno per ogni stradina investita dall’odore di pane appena cotto che porta ai forni abusivi. A San Marcellino le operazione proseguono un po’ a rilento e con qualche aiuto in più da parte dei carabinieri.

Il Mattino (MARILÙ MUSTO)

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