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Ucciso libraio cristiano di Gaza Rami Khader Ayyad

Guerriglieri di HamasGAZA. Di omicidi del genere non se ne vedevano da tempo in terra di Palestina. Rami Khader Ayyad, 32 anni, due figli e una moglie incinta ad aspettarlo a casa, dirigente di una Libreria della “Società biblica palestinese” che si trova nella striscia, ha avuto giusto il tempo di telefonare ai familiari per avvisarli di un probabile ritardo.

Non è tornato. Il suo corpo è stato ritrovato, pieno di escoriazioni e coltellate, nei pressi di una delle moschee della striscia di Gaza. È stato finito con due colpi di pistola alla testa. I dirigenti di Hamas ed i rappresentanti istituzionali, compreso il referente delle minoranze Cristiane in parlamento, sono cauti nel parlare di omicidio a sfondo religioso. Rami era cristiano battista. La comunità cristiana presente nella striscia denuncia un peggioramento della già fragile convivenza pacifica in terra di Palestina. “Il problema – commenta Labib Madanat, responsabile della Società biblica – non è Hamas. Non ci ha mai bersagliato. Il problema sono quelli che lavorano all’ombra di Hamas”. Da qualche anno, infatti, si susseguono sulla scena politica nascite di varie sigle che fanno riferimento a gruppi di uomini vicini ad al Qaeda che traggono linfa dalla disperazione della gente costantemente costretta ad ogni sorta di vessazione dal vicino Stato d’Israele. Troppo facile l’equazione, dal punto di vista palestinese, Israele=Occidente=Cristianesimo. Rami ha pagato per il semplice fatto di professare una fede cristiana. Subitanea la precisazione dei rappresentanti di Hamas. Salah Bardawil, deputato del movimento fondamentalista, ha accusato quelli che ha definito come “gruppi che vogliono infangare la nostra immagine – il riferimento agli uomini de “la spada dell’Islam”, organizzazione filo al Qaeda, è chiara – mentre noi proteggiamo i luoghi sacri dei cristiani, sono sempre stati nostri fratelli nelle lotte di liberazione della nostra terra”. Il corpo di Rami è stato seppellito nel cimitero ortodosso di Gaza, perché i battisti, e Rami ne era uno dei pochi, non hanno un cimitero.

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