Italia

Arresto Piancone, Mastella: “Ridiscutiamo la legge Gozzini”

Cristoforo PianconeROMA. Dopo l’arresto dell’ex brigatista Cristoforo Piancone, al quale era stata concessa la semilibertà, il ministro della Giustizia, Clemente Mastella, riflette: “Vale ancora la legge Gozzini oppure no? Sono pronto a discuterne”.

Clemente MastellaLa legge Gozzini fu varata nel 1986, riformando l’ordinamento penitenziario e cercando di renderlo più vicino ai principi contenuti nella Costituzione. La legge si applica alle persone condannate in via definitiva a una pena non superiore ai tre anni e prevede attività nelle carceri e misure diverse e alternative rispetto alla detenzione: la semilibertà, il lavoro esterno, l’affidamento in prova al servizio sociale. “Smettiamola e facciamo cose serie: se vedo che dal punto di vista mediatico ci sono pruriti e sollecitazioni per quello che è accaduto, allora si discuta con serenità e le forze politiche aprano un dibattito sul piano parlamentare, se ritengono che la Gozzini vada ancora bene o di cambiarla. Io partecipo al dibattito ma non sono quello che stabilisce se va cambiata, ma promuovo il dibattito: si discuta”, ha detto il Guardasigilli, che poi si è chiesto: “L’Italia, come è apparso in alcune circostanze, vuole chiudere con chi aveva intentato guerra allo Stato e oggi in larghissima misura forse ritiene di dover ritornare a mettere la spada nel fodero oppure no? Vogliamo che il Paese dia pene più forti? Personalmente io credo che la repressione non garantisca la sicurezza, serve una gerarchia di valori”.

Intanto, cresce la polemica circa l’operato dei giudici che avevano concesso lo stato di semilibertà a Piancone. A cominciare era stato ieri il ministro degli Interni, Giuliano Amato: “I giudici devono essere consapevoli di esercitare una responsabilità enorme”. Ed oggi arrivano altri commenti: “Se si ritiene che un pluricondannato per gravi fatti di terrorismo non debba uscire dal carcere in semilibertà dopo 25 anni di reclusione, va modificata la legge Gozzini”, afferma il senatore di An Alfredo Mantovano, a cui fa eco il capogruppo dell’Udc alla Camera Luca Volontè: “Un terrorista pluricondannato deve rimanere in carcere. Parlare di semilibertà non ha senso: è come pretendere una semi-giustizia”. L’ex ministro Maurizio Gasparri apre alla proposta di Mastella ma dubita che il centrosinistra appoggerà il Guardasigilli. Un’altra proposta giunge dal Procuratore generale di Torino, Giancarlo Caselli: “Non dimentichiamo i tanti casi di benefici concessi a condannati che non tornano a delinquere. Su Pianconi, tuttavia, è stato un errore di valutazione. Si modifichi la legge Gozzini, dicendo che per determinati reati i benefici non sono possibili”.

E’ slittato, nel frattempo, a domani l’interrogatorio di Piancone da parte del pm Mario Formisano. Sempre domani si terrà l’udienza, davanti al gip, per la convalida dell’arresto dell’ex brigatista, arrestato lunedì scorso dopo una rapina nella sede centrale del Monte dei Paschi di Siena. Per difenderlo è stato nominato d’ufficio l’avvocato Tito Borriello.

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