Caserta

Accattonaggio, Cerreto (An) prepara interrogazione consiliare

Numerosi sono in città i bambini rom costretti ad elemosinareCASERTA. Il fenomeno dell’accattonaggio in città dilaga e il vicecapogruppo di Alleanza Nazionale Marco Cerreto denuncia l’indifferenza dell’amministrazione comunale.

Presente stamani alle celebrazioni della Settimana Europea della Pace, Cerreto ha commentato: “Fa riflettere il fatto che, durante la manifestazione di stamani fuori palazzo Castropignano, vi fossero tanti bambini festanti e felici che organizzavano staffette e giochi con i loro maestri e, contemporaneamente, altri bambini, al di là della stessa strada, a distanza di cinque metri, sul ciglio di piazza Vanvitelli, che gironzolavano mendicando tra i tavolini dei bar. Sono bambini rom, costretti con la forza a mendicare e a compiere atti di accattonaggio sotto gli occhi degli amministratori della giunta Petteruti. Un fenomeno che si ripete ogni giorno, e non solo in Piazza Vanvitelli, e che ci riporta a considerazioni tristi circa il fenomeno del nomadismo clandestino e a quanti tra i minori non vivono il diritto di un’infanzia felice. Li ritroviamo agli angoli di molti semafori, intere pattuglie al ponte di Ercole, alcuni non hanno neanche dieci anni, altri a Parco Gabriella e a via Settembrini, per non parlare di via Verdi e della stazione”. Cerreto riflette anche sull’evasione scolastica e attacca la giunta provinciale guidata da De Franciscis: “In tutta la provincia è notevole il fenomeno dell’evasione scolastica, specie tra nomadi e clandestini, e nessuno interviene per contrastarlo. Questa è forse la cultura dell’integrazione che oggi De Franciscis vuole propinare come cavallo di battaglia della sua corsa elettorale per il futuro Partito Democratico? Nel nostro paese vi è l’obbligo di scolarizzazione ed è gravissimo che l’evasione, sotto gli occhi di tutti, non si contrasti in modo adeguato”. L’esponente di An annuncia, quindi, una interrogazione all’assessore alle politiche sociali Adriana D’Amico e agli assessori alla qualità della vita, Antonio Ciontoli, e alla pubblica istruzione, Giuseppe Casella, al fine di sapere come l’amministrazione comunale intende porre fine a “un fenomeno che non dovrebbe trovare albergo né a Caserta né in un Paese che si definisce tra i più avanzati al mondo”.

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