Campania

Protesta ecoballe, cariche sui manifestanti

la protesta sul sito ecoballe di Villa Literno (Ce)VILLA LITERNO (Caserta). Cariche sui manifestanti che protestano all’esterno del sito di ecoballe situato sui territori di Villa Literno (Caserta) e Giugliano (Napoli).

la protesta sul sito ecoballe di Villa Literno (Ce)Alcuni testimoni ci riferiscono che le forze dell’ordine, intorno alle 16 di oggi pomeriggio, dopo aver intimato ai presenti, circa 200, tra cui anche donne e bambini, di sgombrare e lasciar passare i camion dei rifiuti, hanno effettuato la carica, durante la quale sono cadute alcune persone. Il corteo è capeggiato dai sindaci di Giugliano, Francesco Tagliatatela, di Trentola Ducenta, Nicola Pagano, e di Villa Literno, Enrico Fabozzi. Presente anche una delegazione del comune di Parete con il vicesindaco Giuseppe Dell’Aversana e i consiglieri Emiliano Pagano, Maria Teresa Chianese e Salvatore Afratellanza. “Ci trattano come delinquenti, ormai non c’è nessun interlocutore, i tavoli di trattativa sono stati sospesi. E poi parlano di lotta alla camorra. Siamo qui per difendere i nostri cittadini che non ne possono più di questa puzza e di questa situazione di disagio. E’ una vergogna”, commenta a caldo il sindaco trentolese Pagano. Il sito è presidiato dai cittadini da lunedì pomeriggio. La protesta è partita dai residenti di Lago Patria, frazione del comune di Giugliano, e si è allargata man mano ai comuni limitrofi del napoletano e del casertano, dal momento che le ecoballe sono situate a ridosso delle due province. I cittadini pretendono la chiusura definitiva del sito e la bonifica del territorio.

La parte liternese del sito, ricordiamo, è stata sequestrata nel mese di agosto, nell’ambito dell’inchiesta su presunte irregolarità nella gestione del ciclo di smaltimento dei rifiuti. Nell’ordinanza si ipotizzano violazioni di norme ambientali nonché il reato di abuso di ufficio. Oltre a quello di Villa Literno-Giugliano, sotto sequestro anche i siti di Caivano, Marcianise, Piano d’Ardine, Casaduni e Capua, per un totale di 3 milioni di ecoballe. Intanto, si attendono risposte dal commissariato straordinario di governo, retto da Alessandro Pansa, e dalle altre autorità preposte, anche perché entro il 15 novembre l’unica discarica aperta in provincia di Caserta, quella di Lo Uttaro (situata proprio nel capoluogo) dovrebbe chiudere i battenti e, salvo ripensamenti, da quel momento non si saprà dove sversare le migliaia di tonnellate di rifiuti che si producono quotidianamente.

la protesta sul sito ecoballe di Villa Literno (Ce)

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